Le reazioni di Pd e 5 Stelle al ritiro delle dimissioni di Fratus

Per il Pd è una gara a chi fa più brutta figura mentre per i 5 Stelle si sta scavando il fondo del barile. L'ex-consigliere grillino Grattarola denuncia minacce e intimidazioni

palazzo malinverni comune municipio legnano

Il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco Gianbattista Fratus riaccende la polemica della forze di opposizione. Sia il Pd che il Movimento 5 Stelle esternano il loro stupore e disappunto per la decisione presa ieri dal primo cittadino agli arresti domiciliari da ormai 3 settimane.

Fratus ritira le dimissioni, la Lega applaude ma il giudice conferma i domiciliari

La reazione del Pd legnanese

Pare proprio una gara a chi colleziona la peggior brutta figura.
Il Tar, che si è espresso per il decadere delle motivazioni contenute nel ricorso presentato dal Comitato Legalità sulla legittimità del consiglio comunale, in ragione delle dimissioni di Fratus, pur sapendo che ancora non erano scaduti i termini per una eventuale revoca, come in effetti è accaduto. Il ricorso verrà comunque ripresentato, sperando in un sussulto di oggettività e ragionevolezza da parte di un istituto per legge al di sopra delle parti.
Fratus, che da quel di Castano si burla della sentenza revocando le dimissioni, accingendosi ad inaugurare una nuova stagione della democrazia, come sindaco e arrestato al contempo.
La Lega, che con il pieno appoggio a questa giravolta del suo arrestato, se ne strafrega del lavoro della magistratura e conferma la filosofia del suo leader, che sbeffeggia ad ogni piè sospinto quelle regole che costituiscono la linfa della trasparenza e della lotta alla corruzione. Ma la peggior brutta figura, in un altro senso, purtroppo la fa ancora una volta Legnano e i suoi cittadini, che assistono sgomenti a questa tragicommedia che sta andando in scena da ormai due mesi e che oggi ha raggiunto il suo culmine. Auguriamoci che questi prossimi mesi possano servire a fare fronte comune per chiudere definitivamente questo vergognoso periodo buio delle nostre istituzioni locali.

Nel Movimento 5 Stelle a parlare è il deputato legnanese dei 5 Stelle Riccardo Olgiati

Pensavo si fosse toccato il fondo nel tentare di amministrare la nostra città nel modo che tutti abbiamo potuto ascoltare durante la conferenza stampa del P.M. Calcaterra a seguito degli arresti degli ex sindaco, vicesindaco ed assessore alle opere pubbliche di Legnano e invece oggi si scava ancora di più.
Un sindaco che dai domiciliari ritira le dimissioni ed amministra una città è una cosa che mi fa rabbrividire, oltretutto dopo le dichiarazioni stesse dei consiglieri di maggioranza che al termine dell’ultimo consiglio avevano dichiarato chiusa l’esperienza politica della giunta Fratus.
A cose fatte è semplicissimo capire il disegno dietro a quanto fatto dall’ex sindaco: ha dato le dimissioni sapendo che entro i 20 giorni che per legge devono trascorrere per rendere efficaci le stesse sarebbe arrivato il responso del TAR sull’urgenza della sospensione cautelare oggetto del ricorso pendente legato alle dimissioni di 13 consiglieri a fine marzo.
Una volta che questa mattina il TAR ha stabilito, senza ancora entrare nel merito della decisione, che non c’è urgenza perché il sindaco essendosi dimesso non può più provocare danni all’ente, esattamente 2 ore dopo le ha ritirate di fatto ingannando il TAR!
Ovviamente torneremo in tribunale e chiederemo nuovamente la sospensione cautelare e una sentenza di merito perché ora il pericolo è tornato di grandissima attualità, nonostante il paradosso del fatto che l’ex sindaco non possa uscire di casa…
Solo dopo questa decisione finalmente una volta per tutte avremo chiuso quella che per distacco sarà ricordata come la peggiore pagina politica della storia di Legnano.
Mi auguro inoltre che il Prefetto Saccone ci anticipi e si decida una volta per tutte a chiudere questa vicenda subito dichiarando lo scioglimento del consiglio per evitare che la nostra città si copra ancora una volta ridicolo agli occhi di tutta Italia.

Da segnalare, infine, la denuncia su facebook dell’ex-consigliere comunale 5 Stelle Andrea Grattarola che parla di minacce e danneggiamenti nei suoi confronti, collegando direttamente alcuni episodi certamente inquietanti se orchestrati da una sola mano, al clima che si respira in città dopo la crisi di maggioranza, il ritorno in sella della giunta Fratus e gli arresti del 16 maggio scorso

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 07 giugno 2019
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