Con l’Inno d’Italia e un messaggio importante inizia il lavoro del nuovo Consiglio

Nella nuova maggioranza di Giuseppe Licata anche il giovane figlio di Roberto Maroni, eletto nella lista che ha sfidato la Lega

Lozza - Il primo consiglio comunale giugno 2019

Si è svolto nel tardo pomeriggio di oggi il primo consiglio comunale della nuova amministrazione di Lozza, guidata dal riconfermato sindaco Giuseppe Licata.

Un consiglio comunale breve, dedicato agli adempimenti di legge, con la conferma degli eletti e il giuramento del sindaco, ma dove non è mancato un momento di solennità, con l’esecuzione dell’Inno d’Italia.

Dopo il giuramento sulla Costituzione, il sindaco Licata ha ringraziato gli ex amministratori per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni e i cittadini che hanno riconosciuto questo lavoro rinconfermandolo alla carica di sindaco: «Ringrazio anche i dipendenti comunali – ha detto Licata – che hanno lavorato tanto. Viviamo in un’epoca complessa, poco personale, tante incombenze, norme che cambiano continuamente, e amministrare un piccolo comune è più difficile che governare una città.  Ringrazio tutti i cittadini che ci hanno accordato la loro fiducia. Adesso sta a noi meritarcela».

Giuseppe Licata ha poi comunicato la nomina dei due assessori che insieme a lui formeranno la Giunta: Maurizio Runchina, assessore ai lavori pubblici, urbanistica, ecologia, territorio ed ambiente, che assume anche la carica di vicesindaco, ed Elisa Martignoni, assessore ai servizi sociali ed educativi, cultura, tempo libero e politiche giovanili. Per sè Giuseppe Licata ha tenuto le deleghe a programmazione, bilancio, tributi, attività produttive ed economiche. Deleghe in diverse materie saranno affidate anche ai consiglieri comunali.

Tra i nuovi ingressi in Consiglio molti giovani, tra i quali Fabrizio Maroni, il giovane figlio di Roberto Maroni, eletto nella lista che ha sfidato la Lega e, con 51 preferenze, il più votato della lista civica “Comunità e Comune Uniti per Lozza” del sindaco Giuseppe Licata.

In chiusura del consiglio è stato letto il messaggio che l’ex capogruppo Sergio Pizzinato ha fatto trovare nella cartellina dei nuovi amministratori, un messaggio che parla di onestà, di bene comune, di impegno: «Tantenti sottobanco, appalti che si manovrano, corruzione a tutti i livelli: oggi più di ieri l’aggettivo più innocuo che si accompagna alla politica è “sporca”. Molto lontano dalla definizio di Papa Paolo VI che disse “La politica è una maniera esigente di vivere l’impegno cristiano al servizio degli altri. E’ difficile fare politica seguendo questo principio, ma forse a Lozza è meno difficile che in altri posti. Provateci, impegnatevi, lavorate per il bene comune, che non è il calcolo di parte ma è la persona al centro del vostro agire. Buon lavoro a tutti».

Nel prossimo consiglio comunale il sindaco presenterà le linee programmatiche del mandato e si entrerà nel vivo dei programmi per Lozza.

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Pubblicato il 14 giugno 2019
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