Di Maio dichiara guerra a Whirlpool: «Revocherò tutti gli incentivi all’azienda»

In un'intervista a Rtl il ministro ha dichiarato che dal 2014 a oggi l'Italia ha dato 50 milioni di euro di incentivi alla multinazionale americana e che preparerà subito la direttiva per la revoca degli stessi. Whirlpool Emea: «Con rammarico prendiamo atto della dichiarazione rilasciata dal ministro di voler revocare gli incentivi concessi e di bloccare il pagamento su quelli richiesti»

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La vertenza aperta al Mise sulla chiusura dello stabilimento Whirlpool di Napoli, continua anche al di fuori delle mura del ministero. Ai microfoni di RTL il ministro dello Sviluppo economico sceglie la linea dura. «Whirlpool non ha tenuto fede ai patti – ha detto Di Maio – è un’azienda che aveva firmato un accordo dicendo che teneva aperti gli stabilimenti e dopo pochi mesi si è rimangiata la parola e dice di voler chiudere. Oggi firmerò una direttiva ministeriale che revoca tutti gli incentivi a Whirlpool, circa 15 milioni di euro. Questa azienda ha avuto dal 2014 a oggi 50 milioni di euro. In Italia ci dobbiamo far rispettare, se prendi i soldi dallo Stato non è che poi te ne vai quando vuoi, tenendo un atteggiamento contrario ai patti. Nel pomeriggio firmerò la direttiva così vediamo se vengono a miti consigli visto che abbiamo un vertice al ministero».

Di Maio sceglie dunque di andare ai materassi con la multinazionale americana che replica subito alla dichiarazione di guerra del ministro con una nota stampa. «Con rammarico Whirlpool Emea  prende atto della dichiarazione rilasciata questa mattina a radio RTL dal ministro dello Sviluppo economico e del lavoro, Luigi Di Maio, di voler revocare gli incentivi concessi e di bloccare il pagamento su quelli richiesti, pur non avendo l’Azienda mai proceduto ad alcuna disdetta dell’accordo siglato. In linea con il Piano Industriale firmato lo scorso ottobre, l’azienda non intende procedere alla chiusura del sito di Napoli, ma è impegnata a trovare una soluzione che garantisca la continuità industriale e i massimi livelli occupazionali del sito. Whirlpool Emea riconferma la centralità dell’Italia e la volontà di continuare a lavorare con tutte le parti coinvolte per trovare una soluzione condivisa. Nel corso dell’incontro al ministero previsto per domani, 12 giugno, ci auspichiamo di poter iniziare il percorso con le istituzioni presenti e le organizzazioni sindacali volto a risolvere la vertenza».

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Pubblicato il 11 giugno 2019
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