Mattia Premazzi inizia il secondo mandato: “Obiettivo: migliorare la qualità della vita”

Il sindaco di Venegono Inferiore svela la sua giunta e i progetti da realizzare nei prossimi cinque anni

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Con il consiglio comunale di mercoledì 12 giugno è iniziato il secondo mandato di Mattia Premazzi come sindaco di Venegono Inferiore. A una settimana dal primo passo ufficiale, il primo cittadino venegonese ci svela la sua squadra di governo e gli obiettivi di questo secondo mandato.

Partiamo analizzando la giunta e i consiglieri, tutti coinvolti con deleghe.

«Il messaggio, come avevo fatto l’altra volta, è quello di coinvolgere tutti i consiglieri oltre agli assessori. Ho voluto confermare nella giunta Martino Incarbone (servizi sociali e sicurezza, ndr) e Maria Chiara Cremona (lavori pubblici), decidendo di fare dei cambi per far ruotare gli assessorati. I nuovi assessori sono Antonio Germanò (ambiente, servizi e partecipate) che dal punto di vista tecnico ha esperienza essendo architetto e Lisa Filiguri (cultura sport e associazioni) della quale ho apprezzato il suo lavoro da consigliere nella passata amministrazione, capace di aggregare tante persone e associazioni. Per questo ho deciso di affidarle anche il ruolo di vicesindaco. Tra i consiglieri, Filippo Castelli ha la delega al bilancio: lui ha una formazione economica ed è la persona idonea per ricoprire questo ruolo. Matteo Cremona ha la delega alla scuola: è membro del consiglio di istituto e del comitato genitori, per questo è la figura giusta. Daniela Artioli avrà la delega ai bandi per avere risorse extra-comunali, importantissime per le casse comunali. Lei ha un profilo legale e avrà anche la delega all’urbanistica, che nel mandato passato avevo tenuto per me; sarà particolarmente importante perché ci sarà la riforma del Pgt che dovremo fare per legge. Ilaria Bertuletti ha una formazione nelle comunicazioni e quindi avrà la delega all’Urp e appunto alla comunicazione; vogliamo raccontare ma anche raccogliere la voce dei cittadine».

Presentata tutta la squadre, da dove parte il secondo mandato?

«Sarà un mandato in continuità, si riprende il discoro portando a termine i progetti in essere, in primis la scuola. I servizi e le iniziative verranno riproposte come solide basi. Puntiamo a realizzare i quattro nuovi progetti presentati in campagna elettorale: biblioteca, parco Menotti, pista ciclabile e centro sportivo».

Qual è l’obiettivo per il prossimi cinque anni?

«Fare in modo che Venegono sia un paese dove sia bello vivere per tutti. Questo progetto “Venegono che Vorrei” deve essere la risposta alla domanda: “Perché vivere a Venegono?”. L’obiettivo è migliorare la qualità delle vita e per fare questo devono esserci infrastrutture e attività che portino la gente ad aggregarsi e vivere le comunità. Tutto è in funzione di questo obiettivo».

Quale il sogno nel cassetto?

«Direi che non ci sono sogni nel cassetto. Vogliamo chiudere un cerchio, costruendo un puzzle che porti all’idea di comunità».

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Pubblicato il 19 giugno 2019
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