Nomine pilotate a Legnano, nuovi filoni d’inchiesta su bandi e gare sospette

La Procura sta verificando altri affidamenti di lavori e bandi di gara (come quello per un chiosco) ma punta a chiudere la prima parte. Ipotesi giudizio immediato per Fratus, Cozzi e Lazzarini

palazzo malinverni comune municipio legnano

Passano le settimane ma nessuno dei principali indagati dell’inchiesta Piazza Pulita ha chiesto di farsi interrogare dal sostituto procuratore titolare delle indagini, Nadia Calcaterra. Se il sindaco di Legnano (sospeso) Gianbattista Fratus e Maurizio Cozzi sono stati sentiti almeno una volta, Chiara Lazzarini si è completamente eclissata sin dal primo istante, rifiutando anche il primo interrogatorio richiesto dal pm.

Nel frattempo le indagini vanno avanti e anche oggi sono stati acquisiti nuovi documenti a Palazzo Malinverni e in Amga su nuovi filoni d’inchiesta, al momento senza nuove iscrizioni nel registro degli indagati. In Comune gli uomini delle Fiamme Gialle sono andati alla ricerca di documenti relativi alla procedura di gara per la gestione del bar del parco Castello mentre non è stato chiarito cosa stessero cercando nella sede della municipalizzata.

Ieri, giovedì, erano state fatte acquisizioni presso Euro.Pa, altra società pubblica, in merito a tre affidamenti di lavori di ristrutturazione edile ad altrettanti edifici, affidati (sembrerebbe) alla stessa impresa, in barba a quella che dovrebbe essere la regola della turnazione delle imprese affidatarie di commesse da parte della società (leggi l’articolo di Legnanonews sul punto).

Nei giorni scorsi si era aperto anche il filone d’indagine che punta alla crisi di maggioranza di marzo scorso e alla surroga di un consigliere che aveva dato le dimissioni prima degli altri, grazie alla nomina di un commissario ad acta da parte del difensore civico regionale Carlo Lio.

Per la prima parte dell’indagine (tre casi di turbativa di gare ad evidenza pubblica a un caso di corruzione elettorale) sembra che ormai il quadro sia cristallizzato e le intenzioni del magistrato sono quelle di chiudere quella parte per poi chiedere il giudizio immediato, gli altri filoni dovranno essere sviluppati per capire se sfoceranno in nuovi avvisi di garanzia o in un archiviazione.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 28 giugno 2019
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