Primo Consiglio comunale di tregua dopo le elezioni, “Lavoriamo per il bene del paese”

Dopo una bagarre social e accuse protrattesi anche ad elezioni terminate, maggioranza e minoranza sembrano aver almeno formalmente sotterrato l’ascia di guerra

mornago

La piazza antistante il comune è ormai in ombra, dalla chiesa parrocchiale risuonano le voci dei coristi che stanno provando. È in quest’atmosfera che, nella serata di mercoledì 13 giugno, si è svolta la cerimonia d’insediamento dell’amministrazione che guiderà Mornago per i prossimi 5 anni.

Davide Tamborini, eletto per un secondo mandato lo scorso 26 maggio, ha prestato giuramento sulla Costituzione e indossato la fascia tricolore. «Uno dei valori che mi sono stati insegnati è credere fermamente nelle istituzioni, per questo sono fiero del ruolo che ricopro» afferma.

Il suo discorso è lungo e articolato; il primo cittadino non manca di fare riflessioni sul comportamento tenuto da entrambi gli schieramenti durante la campagna elettorale, allo stesso modo non evita di rimarcare i dati della vittoria. «In alcuni momenti si sono alzati un po’ troppo i toni del confronto – dice – Non spetta a me stabilire se questo sia stato strategicamente appagante e sufficiente, ma spetta a me constatare il risultato: i cittadini hanno riposto la loro fiducia nel progetto di “Viviamo Mornago” e questa vittoria ci dà ancora più forza per continuare».

Con la consapevolezza del proprio ruolo e delle aspettative derivate da questo secondo mandato, Tamborini assicura un operato orientato all’inclusione anche di tutti coloro che non hanno espresso la loro preferenza per la lista civica. «Dalla dialettica trae alimento la democrazia, maturano le società e si consolidano le comunità – prosegue – Cerchiamo di tralasciare le divisioni e dialogare in modo costruttivo: “Viviamo Mornago” non ha mai smesso di lavorare per realizzare il programma presentato agli elettori e ci auguriamo che, in tal senso, lavorino anche i rappresentanti della minoranza».

Dopo una bagarre social e accuse, più o meno velate, protrattesi anche ad elezioni terminate, maggioranza e minoranza sembrano aver almeno formalmente sotterrato l’ascia di guerra. Su questa linea, infatti, si è espresso anche Fabio Rivabene, candidato leghista e attuale primo consigliere di minoranza. «Nelle scorse settimane ci sono state provocazioni e cattiverie da entrambe le parti, ci metto personalmente la faccia e mi dispiaccio per quanto detto e scritto – dichiara –. Spero che ora si inizi a lavorare, ognuno con le proprie idee, per il bene comune».

Dall’intervento conciso di Rivabene trapela, tuttavia, una certa insoddisfazione; se, da una parte, si dice orgoglioso per la percentuale ottenuta dal carroccio alle europee, dall’altra esprime il suo rammarico perché lo stesso esito non sia stato concretizzato anche alle comunali. «In questo momento avere un partito forte alle spalle sarebbe stato un vantaggio» sottolinea, per poi chiosare: «È passato un treno carico di opportunità e si è fermato a Mornago. Avevamo un posto e il biglietto pagato: bisognava solo salirci, invece l’abbiamo perso».

La seduta è proseguita, poi, con la nomina di assessori e consiglieri delegati, così come già reso noto, e di tutte le altre cariche previste dallo statuto. Il consiglio si è svolto rapidamente, senza interruzioni, concludendosi nel giro di poco più di mezz’ora.

La riqualificazione energetica dei fabbricati comunali e il miglioramento dei collegamenti ciclopedonali tra le frazioni sono i primi obiettivi che l’amministrazione si prefigge di raggiungere. «Siamo pronti per ripartire e per proseguire quella strada iniziata proprio qui il 13 giugno 2014» ha concluso Tamborini.

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Pubblicato il 14 giugno 2019
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