Decolli da una sola pista di Malpensa, ma per il periodo più breve possibile

La norma Enac prevede dieci giorni. I sindaci, preoccupati dall'impatto delle rotte sugli abitati di un unico quadrante, hanno incontrato il Prefetto e si è cercata una mediazione

Alba a Malpensa

C’è aria di moderata soddisfazione, tra i sindaci, dopo l’incontro in Prefettura sul “caso” delle rotte di decollo, che Enac ha vincolato – per dieci giorni – su un’unica pista, la 35R. Moderata soddisfazione per l’impegno a limitare a meno giorni possibile l’uso esclusivo della pista di destra.

I sindaci del territorio intorno a Malpensa si sono presentati battaglieri e, del resto, la sollevazione dei giorni scorsi (con ben due interrogazioni parlamentari a Toninelli) ha fatto ben intuire che il tema è serio. I sindaci in Prefettura erano nove, quelli dei novi Comuni intorno allo scalo: «Tutti con la fascia tricolore, posata sul tavolo come gesto simbolico» dice Stefano Bellaria, sindaco di Somma Lombardo, il Comune – insieme ad Arsago e Casorate – che sarà più danneggiato dai decolli dalla sola pista di destra, la 35R.

«Abbiamo espresso al Prefetto il disappunto nostro e delle popolazioni. Sia per il merito – dieci giorni con 40% in più dei voli su un’unica fascia sono insostenibili – sia per il metodo, che mina la fiducia non solo nei sindaci ma nelle istituzioni in generali».

All’incontro erano presenti Sea, l’Enac con il direttore d’aeroporto Bitto e la vice Musumeci, Enav con il dirigente Demonte, oltre ovviamente al Prefetto. Enac ha spiegato che la decisione di “bloccare” le piste è legata all’incremento repentino dei voli, da un giorno all’altro: il vincolo (atterraggi solo sulla pista di sinistra, decolli solo da destra) è stato presentato «come ulteriore misura di sicurezza, ridondante, in un contesto – Malpensa – molto differente da Linate, non solo per le due piste ma anche per modalità di mobilitazione a terra degli aeromobili», continua il sindaco Bellaria.

Con cosa escono i sindaci, dall’incontro? Con la rassicurazione che «si tratta di una misura di carattere temporaneo» (garanzia non scontata) e con «l’impegno da parte di Enac a Malpensa a ridurre il più possibile il tempo di dieci giorni» previsto nella prescrizione emanata da Enac di Roma mercoledì.

Per il resto dei tre mesi di chiusura di Linate viene confermato lo scenario previsto:  dalle 6 alle 15 si userà per i decolli la pista 35L, dalle 15 alle 00 si userà la pista 35R, mentre tra mezzanotte e le 6 si decollerà in direzione Sud.

Inoltre i sindaci hanno ottenuto da Sea (con Arpa) una nuova rete di monitoraggio degli inquinanti e hanno chiesto una maggiore trasparenza sui dati raccolti.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 luglio 2019
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  1. Scritto da Rossella Tui

    Non mi sembra un grande risultato, è esattamente come prima, cioè 10 giorni da incubo. ( e 3 mesi infernali). Per quale motivo “Moderata soddisfazione”?
    Chi non ha ancora ben capito cosa ci aspetta, da domani mattina alle 6 lo capirà.

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