I genitori antismog di Gallarate hanno ottenuto la “zona senza traffico” davanti alla scuola

Nel 2018 in una scuola di periferia un gruppo di genitori si era mosso per evitare l'inquinamento, a suon di volantini e inviti a spegnere il motore. Ora il Comune ha deciso un anno di sperimentazione di Zona a Traffico Limitato, nelle ore di entrata e uscita da scuola

inquinamento

Li avevamo lasciati in pieno inverno 2018 con in mano i volantini con lo slogan “Non rompeteci i polmoni”.
A distanza di un anno e mezzo, i “genitori antismog” di Sciarè hanno ottenuto – con la loro mobilitazione – un risultato importante: negli orari di entrata e uscita dei bambini la via davanti all’edificio scolastico sarà una zona a traffico limitato. Car-free, per consentire un ingresso più tranquillo, senza l’assillo del traffico (e i pericoli, magari, di qualche manovra azzardata).

“Spegnete i motori davanti a scuola”. La mobilitazione dei genitori anti-smog

La decisione spettava al Comune, che si è mosso con il Comando della Polizia Locale e l’assessorato relativo. L’ordinanza, datata 16 luglio, prende le mosse dal fatto che “negli orari di entrata e uscita dei bambini dalla scuola il transito e l’attraversamento degli stessi risulta particolarmente pericoloso a causa dell’elevato numero di veicoli ivi circolanti“, appunto.

Se i genitori chiedevano un segnale individuale come misura minima (spegnere appunto i motori durante l’attesa, in inverno), la decisione del Comune ha rilanciato:  sarà “vietato il transito ai veicoli in via Somalia, nel tratto compreso tra via Baracca e via Eritrea”, negli orari di entrata e uscita (dalle 8 alle 8.30 e dalle 16 alle 16.30). Esclusi dal divieto i veicoli di residenti e disabili. E ovviamente le biciclette: che potrebbero essere il modo migliore per venire a scuola. Tanto più che Sciarè è un quartiere urbano ad alta densità, fatto di palazzi, dove molti alunni abitano a poche centinaia di metri da casa.

Una tendenza, quella per le zone a traffico limitato vicino alle scuole, che sta crescendo, da Torino Bolzano a Pesaro, dai grandi centri fino ai piccoli paesi come Stezzano Nole Canavese, Spino d’Adda, Curtatone ,  per citare qualche caso in giro per il (Nord) Italia.

A Gallarate per ora l’ordinanza definisce una sperimentazione. Vale “per la durata dell’anno scolastico 2019/2020”: c’è tempo per abituarsi. E magari per fare della sperimentazione, una scelta stabile.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2019
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