La faccia sporca del rock: The Stooges

La sesta tappa di questa rubrica, ci porta alla scoperta del gruppo nato nel 1969 a Detroit e fondato da Iggy Pop

50 anni fa la musica

A vedere questi primi dischi di “50 anni fa la musica” si ha però l’impressione che il rock di 50 anni fa fosse terra di sognatori, magari un po’ sballati e tutto sommato innocui.

C’era invece il lato più violento e oltraggioso del rock, che in Europa si chiamava Stones e Who, mentre negli States c’erano stati i Velvet Underground ed il 1969 vide il debutto di due gruppi della regione operaia di Detroit: prima gli MC5 ed in estate gli Stooges.

Il cantante James Newell Osterberg li aveva formati con i fratelli Asheton ad Ann Arbor, e visto che dicevano che quando cantava si muoveva come un iguana, aveva cambiato il proprio nome in Iggy Stooge, e poi in Iggy Pop. Eccoli qui col primo omonimo disco che già dalla copertina dice molto: tutti avevano cambiato verso psichedelia e flower power, loro coi loro giubbotti di pelle nera sembravano usciti dalla copertina di Out of our heads degli Stones! E a produrli chi avevano chiamato? John Cale dei Velvet Underground, che però in verità non aveva aggiunto molto, salvo caratterizzare la canzone più atipica del disco. A parte quella sono pezzi rock fulminanti ed energici, dai quali sette anni dopo i punkettari attingeranno a piene mani: tanto per capirci, ma si può chiamare una canzone “I wanna be your dog”???
Seminale.

Curiosità: la canzone atipica è ovviamente la lunga We will fall, che poteva stare sul primo Velvet Underground: oltre ad avere infatti la produzione di Cale, aveva anche in bella evidenza la sua viola. Non solo: il testo è una sorta di diario di una serata passata da Iggy al leggendario Chelsea Hotel di New York nella lunga attesa della sua fidanzata. E chi era costei? La splendida e biondissima Nico, che aveva caratterizzato il primo Velvet (quello con la banana di Warhol) ed aveva avuto una particina nella Dolce vita di Fellini…

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Pubblicato il 05 luglio 2019
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