La maggioranza si spacca in commissione urbanistica con l’elezione del forzista Esposito

È accaduto nella serata di martedì 17 luglio durante la seduta presieduta dal Pd Luca Paris quando, tra i vari punti all’ordine del giorno, c’era anche la rielezione della vicepresidenza della commissione

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Il voto sulla vicepresidenza della commissione urbanistica spacca la maggioranza sancendo un testa a testa che potrebbe consegnare il posto, vacante da diversi mesi, ad un uomo di Forza Italia: il consigliere Mimmo Esposito.

È accaduto nella serata di martedì 17 luglio durante la seduta della commissione presieduta dal Pd Luca Paris quando, tra i vari punti all’ordine del giorno, c’era anche la rielezione della vicepresidenza della commissione, vacante da quando il consigliere Valerio crugnola ha dovuto lasciare quel ruolo.

In quella sede è stato portato avanti il nome di Elena Baratelli, del gruppo consiliare Varese 2.0, proposto da Enzo Laforgia “per ragioni di continuità” con il precedente vicepresidente. A Baratelli, però, è stato contrapposto il consigliere forzista Esposito la cui candidatura è stata presentata da Stefano Malerba, Lega Civica.

La votazione che ne è seguita ha inaspettatamente posizionato i voti in una situazione di parità, con la probabile elezione proprio del consigliere forzista.

Da una lato, per Baratelli, hanno votato il presidente Paris del Pd, Laforgia di Progetto Concittadino, la stessa Elena Baratelli di Varese 2.0. Dall’altro il leghista Binelli, lo stesso Esposito, Stefano Malerba di Lega Civica, Vigoni della lista Orrigoni e Crugnola che oggi siede in Consiglio comunale con la lista del sindaco Galimberti.

Una spaccatura, dunque, molto utile ad alimentare letture politiche che vanno aldilà della semplice commissione urbanistica.

Luca Paris, che quella commissione la presiede, si è detto “molto sorpreso” dell’esito di un voto che “ha dell’incredibile”. E se nella maggioranza crescono le tensioni chi festeggia è invece all’opposizione che non esita a soffiare sul fuoco della polemica.

“La maggioranza di centrosinistra appare non solo confusa, ma divisa al suo interno – dice il consigliere leghista Fabio Binelli -. Non sappiamo quali siano le reali motivazioni del disagio che dilania il centro sinistra, ma quello che emerge dalla seduta della Commissione Urbanistica di ieri sera fa comprendere la necessità di un cambio di passo nella gestione dell’assessorato all’urbanistica e della commissione. Se non è una vera e propria sfiducia, quantomeno si tratta di una visione critica sull’operato della giunta nel settore dell’Urbanistica”. Binelli mette nel mirino l’assessore Civati e aggiunge: “Se l’esponente della Lista Galimberti ha votato per il candidato dell’opposizione, proposto tra l’altro da un altro esponente da sempre vicino all’attuale maggioranza, dimostra che l’Assessore Civati non deve dare per scontata la fiducia di parte dei suoi stessi consiglieri”.

Chi cerca di smontare le polemiche è invece chi si trova al centro di questo caso, il consigliere Valerio Crugnola che spiega: «non c’è un tentativo di allargamento della maggioranza al centrodestra e nemmeno una critica all’assessore Civati – spiega Crugnola -. Io ho votato secondo quella che era l’intenzione della “maggioranza dei consiglieri di maggioranza”: l’opposizione fino ad oggi ha fatto una “guerriglia” frontale su diverse questioni. Questo voto è un gesto distensivo per migliorare la qualità dei lavori all’interno del Consiglio comunale. È una votazione saggia che serve a migliorare i rapporti e rendere più proficuo per tutti il lavoro degli ultimi due anni. Non intendo alimentare ulteriormente le polemiche che si stanno facendo».

Sull’esito della votazione è stata chiesta una verifica poiché in caso di parità, da regolamento, risulta decisivo il “consigliere legalmente anziano”: un concetto che è stato chiesto alla segreteria generale del Comune di chiarire.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2019
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