La pioggia non ferma la festa a tra Sacro e Sacro Monte

Apre con il pienone la 10 edizione del festival e si balla a ritmo di laude sulla Terrazza del Mosè. Prossimo appuntamento giovedì 11 luglio, alle 21, con la prima nazionale di Christus Patiens

La pioggia non ferma la festa a tra Sacro e Sacro Monte

Standing ovation a Tra Sacro e Sacro Monte per gli artisti che si sono esibiti ieri sera in “Sia Laudato” nel parterre della Terrazza del Mosè in cima al Sacro Monte di Varese.

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I musicisti di alto calibro dell’Orchestra Popolare Italiana, diretti da un appassionato Ambrogio Sparagna, hanno conquistato la platea con ritmo ed energia coinvolgendola nel battito di mani a tempo di musica e fino al ballo in un’atmosfera magica che combinava laude e anima nell’ineguagliabile atmosfera del Sacro Monte a “strapiombo sul cielo”. Due ore intense di musica popolare che non ha fermato nemmeno la pioggia e il vento presentatisi a metà spettacolo e che sembravano non voler lasciare la vetta della via Sacra. Il pubblico sempre attento e coinvolto di Tra Sacro e Sacro Monte non si è lasciato intimidire, qua e là ha sfoggiato ombrelli colorati, K-way e cappelli improvvisati, ma è rimasto lì, fermo ad ascoltare e a battere il tempo.

Difficile, per chi suonava, lasciare il palco, e così la proposta di un’ultima danza della pioggia, prima di fermare il concerto e salvaguardare gli strumenti. La pioggia se n’è andata veramente ed è stato un crescendo di energia per tutti. Voce, fisarmonica, tamburello, chitarra, volino e fiati, hanno consentito un viaggio nella laude popolare, nella storia, partendo dall’inizio, dalla laude di San Francesco, passando da Sant’Alfonso Maria de Liguori e San Filippo Neri: “se uno canta prega due volte, come diceva Sant’Agostino – ha sottolineato Ambrogio Sparagna -. La laude, spesso in dialetto, permette di scoprire ersonaggi poco “affrontati”, come San Giuseppe. Serviva per insegnare a chi non sapeva leggere e per imparare occorreva ascoltare. Ascoltare è un dono, così come essere ascoltati. Cantiamo le canzoni popolari che fanno apparire l’impossibile. La gente ha bisogno di queste canzoni perché l’impossibile diventi reale, per anelare verso qualcosa di assoluto che viene consegnato a noi. Noi raccontiamo questa sera la storia in uno scenario speciale come il Sacro Monte di Varese: il viaggio da Roma ne è valso la pena”.

Tra Sacro e Sacro Monte torna la prossima settimana, giovedì 11 luglio, alle 21, con la prima nazionale di “Christus Patiens”, prodotto dall’Associazione Tra Sacro e Sacromonte, con Mariangela Granelli, Tindaro Granata, Angelo Di Genio, Stefania Pepe, Dario Villa, Sarah Collu, Valentina Maselli, con la partecipazione di Francesca Lombardi Mazzulli, regia di Andrea Chiodi.

Il programma completo e tutti i dettagli per raggiungere il Sacro Monte di Varese sono a disposizione sul sito www.trasacroesacromonte.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2019
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