Pediatri e ginecologi “in prestito” per gli ospedali di Busto e Saronno

L'Asst Lariana coprirà due turni a settimana nella ginecologia di Saronno fino a fine agosto. Nelle pediatrie continua la collaborazione con il Sacco ma la degenza del Sant'Antonio chiude

Ospedale di saronno

Personale in aiuto dall’Asst Lariana per la ginecologia e ostetricia di Saronno.

Gli specialisti dell’ospedale di Como garantiranno due turni settimanali di 12 ore al fine, si legge nella delibera firmata dal direttore generale Porfido, di «evitare l’interruzione di pubblico servizio e per garantire i livelli essenziali di assistenza, assicurare la corretta condizione dell’iter diagnostico terapeutico dei pazienti presi in carico, comprese le attività ambulatoriali e le prestazioni erogate in regime di emergenza urgenza  del pronto soccorso ostetrico ginecologico».
Il “prestito” arriva a completare un’organizzazione già rivista e corretta anche con il coinvolgimento al personale interno degli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio.

L’impegno è comunque destinato concludersi entro breve: già il 24 luglio è in programma il concorso per assumere due ginecologi. L’impegno in “trasferta” del personale della Lariana è iniziato lo scorso 12 luglio e proseguirà sino a fine agosto.

Un aiuto esterno arriva già dallo scorso 1 settembre 2018 alla pediatria dell’Asst Valle Olona dall’azienda Fatebenefratelli Sacco di Milano.  In particolare, specialisti sono arrivati da Milano a supporto delle equipe di Busto Arsizio e di Saronno per coprire turni per 72 ore settimanali in reparto, negli ambulatori e nel primo soccorso pediatrico. Data la penuria di personale e le grandi difficoltà incontrate per reperire nuovi specialisti, nonostante i bandi di concorso espletati, l’azienda di Busto ha chiesto e ottenuto la proroga di questa collaborazione che attualmente scadrà alla fine del mese di settembre.

Ora la notizia è che ad agosto chiuderà la pediatria del sant’Antonio di Gallarate. Una decisione che era già stata annunciata, poi accantonata e che ora torna scatenando nuove polemiche: « Non si riesce a reperire il personale – spiega il direttore Eugenio Porfido – . Il problema dei pediatri è diffuso e anche l’ospedale Sacco, nonostante il grande aiuto, comincia ad avere difficoltà. Non si potrà andare avanti a lungo. Stiamo cercando soluzioni alternative ma dobbiamo anche prevedere un piano B. I due ospedali sono a 5 chilometri di distanza, si va verso un polo ospedaliero unico: è tempo che le equipe comincino a collaborare in modo sinergico. L’offerta di posti letto di Busto Arsizio è assolutamente sufficiente a rispondere alle richieste di assistenza anche perchè, lo ricordiamo, le indicazioni delle società pediatriche suggeriscono di curare il più possibile i bambini nella propria casa. L’offerta di assistenza rimarrà con gli ambulatori e il pronto soccorso ma, a Gallarate, si chiude al momento la parte di degenza». 

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Pubblicato il 17 luglio 2019
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