Politica, parcheggi di Malpensa e autista del boss: ecco chi è “don Misio”

Enzo Misiano si trova agli arresti dalla mattina di giovedì 4 luglio. È consigliere comunale a Ferno, responsabile per Fratelli d'Italia dei territori di Lonate e Ferno. Secondo gli inquirenti "trait d'union" tra politica e cosche

enzo misiano

È considerato dagli inquirenti come il referente politico per i cirotani, gli abitanti di Cirò Marina emigrati sia a Lonate Pozzolo che a Ferno, oltre a essere l’uomo che durante le visita del boss della cosca Farao-Marincola Giuseppe Spagnolo si occupava di fargli da autista.

Enzo Misiano (che su Facebook si fa chiamare “Don Misio”), è stato arrestato la mattina di giovedì 4 luglio quando è scattato il blitz disposto dalla direzione distrettuale antimafia di Milano. È consigliere comunale di maggioranza a Ferno, eletto nel centrodestra con il partito di Fratelli d’Italia e responsabile del partito per i territori di Lonate Pozzolo e Ferno.

Le accuse scritte nero su bianco nelle carte delle indagini nei suoi confronti sono pesantissime: “faceva da trait d’union tra il mondo politico istituzionale e i responsabili della cosca mafiosa”, hanno detto gli inquirenti. Misiano è indicato nelle indagini come l’autista del boss Giuseppe Spagnolo (elemento di spicco della cosca Farao-Maricola), ovvero colui che lo portava in giro, a bordo della sua Kia Sorrento, durante i sopralluoghi nel territorio lonatese, scortati da una berlina bianca con targa tedesca.

Inoltre, in qualità di membro delle commissioni comunali Territorio ed Elettorale a Ferno, gli investigatori sostengono che Misiano “si poneva a disposizione del gruppo criminale, occupandosi delle pratiche amministrative anche condizionandone l’esito e suggerendo escamotage e cavilli per eludere onere e costi amministrativi e fiscali”. L’inchiesta fotografa come gli occhi delle cosche fossero in questa fase tutti puntati sul business dei parcheggi intorno a Malpensa e che ingenti quantità di soldi fossero indirizzati all’aquisto di terreni. Enzo Misiano, tra l’altro è contitolare proprio di un parcheggio a Somma Lombardo.

LA POLITICA
L’esponente di Fratelli d’Italia si muove da quasi 20 anni all’interno delle amministrazioni comunali di Ferno e Lonate Pozzolo, sia a livello politico che da dipendente. È stato impiegato nella macchina amministrativa dei comuni di Ferno (dal 2001 al 2005), in quello di Cardano al Campo (dal 2005 al 2006) e di Lonate Pozzolo (dal 2006 ad oggi dove svolge l’incarico di centralinista).

Nel 2012 era stato eletto consigliere comunale a Ferno con la lista “Pdl – Unione di Centro”, poi nel 2015 aveva fatto i bagagli insieme all’allora vicesindaco Filippo Gesualdi e al consigliere Alessandro Pozzi per entrare in Fratelli d’Italia. Ed è proprio sotto la bandiera del partito di Giorgia Meloni che Misiano fa di nuovo ingresso in consiglio comunale alle elezioni del 2017 con la vittoria del centrodestra del sindaco Filippo Gesualdi.

Misiano gestisce anche gli accordi elettorali in vista delle elezioni a Lonate Pozzolo nel 2018, ma se da un lato riceve il mandato dal partito per trattare sotto il profilo politico l’alleanza con il centrodestra, dall’altro gli inquirenti denunciano un altro incarico: nell’ordinanza che lo ha portato in carcere è stato indicato come l’uomo designato da Spagnolo (elemento di spicco della cosca Farao-Maricola) come referente politico dei “calabresi” sul territorio, veicolando un considerevole pacchetto di voti, circa 300 secondo gli inquirenti.

Misiano si spende all’interno della coalizione di centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Udc) per il sostegno alla candidata sindaco Maria Ausilia Angelino che però ottiene solo il 43% dei voti e viene battuta dalla coalizione di centrosinistra che sosteneva Nadia Rosa, eletta sindaco. Va ricordato che le lezioni del 2018 a Lonate Pozzolo si erano tenute anzitempo proprio perché la giunta di centrodestra guidata da Danilo Rivolta era caduta sotto i colpi di un’inchiesta per infiltrazioni mafiose.

Dopo gli arresti odierni il suo partito ha preso le distanze. Il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini ha immediatamente provveduto a sollevare Enzo Misiano da ogni incarico di partito sul territorio, commissariando altresì il Circolo di Ferno e Lonate, nominando commissario l’avvocato Francesca Caruso, vice sindaco del Comune di Gallarate e vice portavoce provinciale.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 04 luglio 2019
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