Nuovo progetto per il Palaghiaccio: “I lavori iniziano il 1° gennaio 2020”

L'annuncio del sindaco Antonelli in Consiglio Comunale per lo sblocco del Campus di Beata Giuliana: "Un progetto innovativo, noi ci crediamo molto"

Il palaghiaccio torna a muoversi

Potrebbero arrivare con l‘inizio del nuovo anno le ruspe e gli operai nell’area del Palaghiaccio di Busto Arsizio. Nel consiglio comunale del 23 luglio il sindaco Emanuele Antonelli ha infatti annunciato che per il Campus di Beata Giuliana «puntiamo a far iniziare i lavori il 1° gennaio 2020».

Il Primo Cittadino ha spiegato che «questa sera abbiamo fatto una giunta straordinaria per approvare il Project Financing che porterà alla realizzazione delle opere».

Antonelli assicura che «la società ha già presentato tutti i documenti, anche la fideiussione, e quindi già da oggi partono i 90 giorni per procedere con l’adozione del piano». Un progetto che è ancora più ambizioso di tutti quelli che negli anni si sono susseguiti per quel fazzoletto di terra ma che -puntualmente- sono finiti nel nulla (ultimo in ordine di tempo quello del Palaginnastica per un pasticcio degli uffici comunali).

«La società realizzerà direttamente sia il Palaginnastica e sia tutto il complesso del Palaghiaccio -annuncia il sindaco- e il progetto e i rendering che ho visto sono davvero belli». In questo senso Antonelli precisa che «il Palaginnastica sarà realizzato dalla società ma affidato subito a noi mentre tutto il resto sarà gestito da loro». In quel resto il Sindaco cita un ristorante sul ghiaccio, una struttura di vendita e soprattutto una diversa localizzazione del palazzetto del ghiaccio perchè «come ho sempre sostenuto l’attuale struttura non è adatta per un palaghiaccio e quindi i privati lo costruiranno accanto, facendo lì altre cose». Il tutto sarà «ad energia zero, con tecniche assolutamente innovative e tecnologie che sembra non ci siano ancora in Italia».

Nel progetto delle opere Antonelli spiega che «verrà data priorità al Palaginnastica» e stando ai documenti del cronoprogramma «la consegna è fissata per la fine del 2020». Soprattutto sui tempi però il sindaco dice di non volere «illudere nessuno perchè abbiamo già illuso troppe persone nel tempo ma quella che si va a fare è una cosa seria, noi ci crediamo molto».

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 23 luglio 2019
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