Rischio siccità? Il Lago Maggiore è nella stessa “situazione critica” del 2007

A livello regionale le scorte d'acqua sono in linea con il decennio precedente ma la situazione del Verbano è critica, praticamente identica al 2007

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La buona notizia è che le scorte d’acqua in Lombardia sono in linea con gli anni scorsi, la cattiva è che la scorta di neve sulle montagne è finita e quella ancora peggiore è che il Lago Maggiore è nella stessa situazione del 2007, quello che viene definito l’anno critico di riferimento per quanto riguarda la siccità. I dati emergono dall’ultimo bollettino di Arpa sulle “Disponibilità idriche in Lombardia” nel quale si legge che complessivamente “il totale della riserva idrica in Lombardia è in linea con la media del decennio 2006-2015 e superiore di circa il 40% rispetto al 2007, anno critico di riferimento”. Ma -come in ogni media- c’è chi sta bene e chi invece non se la passa benissimo.

L’andamento della stagione

A livello generale per tutti i bacini monitorati da Arpa la dinamica è la stessa con un trend di rapido esaurimento delle risorse idriche. Dopo un inverno siccitoso, infatti, i mesi di aprile e maggio avevano registrato precipitazioni molto abbondanti in grado di portare le scorte d’acqua ad un livello addirittura del 186% superiore alla media dell’ultimo decennio. Poi sono arrivati i mesi di giugno e luglio con la loro persistente ondata di calore e quella scorta d’acqua si è -letteralmente- sciolta.

Risultato? “I volumi immagazzinati nei grandi laghi risultano in generale inferiori alla media del periodo -si legge nella nota di Arpa- mentre quelli negli invasi montani sono superiori”. Ciò che invece viene indicato con “valori ormai residuali” è lo SWE (Snow Water Equivalent) e cioè la scorta d’acqua immagazzinata sotto forma di neve.

La situazione di Verbano e Ticino

Dalle tabelle del bollettino chi non se la passa molto bene è la principale riserva idrica di casa nostra. Il Verbano e il bacino del Ticino sono infatti sostanzialmente nelle stesse condizioni del 2007, quello che viene definito come “l’anno critico di riferimento”. Oggi le scorte d’acqua sotto forma di neve sono di 40 milioni di metri cubi, il 19,7% in meno rispetto al 2007 e addirittura il 41,2% sotto la media dell’ultimo decennio di riferimento (rispettivamente 49,6 e 68 milioni di metri cubi). Anche l’acqua nel bacino del Verbano è inferiore rispetto alla media: oggi sono calcolati 300 milioni di metri cubi d’acqua contro i 313 del decennio di riferimento (-4,1%) e i 333 del 2007 (-10,1%).

A salvare la situazione sono solamente le riserve di acqua immagazzinate nei bacini montani. Tra dighe e invasi del Toce si calcola infatti un tesoretto di 138 milioni di metri cubi, il 22,4% in più rispetto alla media e addirittura il 55,3% superiore a quello registrato nel 2007. La somma di tutti questi valori porta la scorta d’acqua ad essere solo leggermente più alta rispetto a quella del 2007, con un non troppo rassicurante +1,3%.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 31 luglio 2019
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