“Sui valori non si tratta”: Paolo Gentiloni fa il pieno di pubblico alla Schiranna

Varese - Paolo Gentiloni alla Festa dell'unità 2019

Quasi 300 persone hanno seguito questa sera alla Festa dell’Unità alla DSchiranna l’incontro con il presidente nazionale del Partito democratico ed ex premier Paolo Gentiloni.

Gentiloni ha dialogato con il senatore dem Alessandro Alfieri, affrontando tutti i temi caldi dell’attualità: dall’immigrazione al caso Savoini, dall’unità del Pd alla comunicazione sui social.

Ampio spazio in apertura ai temi della sicurezza e dell’immigrazione, uniti da un minuto di silenzio in memoria del Carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma, e ai 150 migranti vittime dell’ultimo naufragio nel Mediterraneo.

«Io non mi sento sicuro come cittadino – ha detto Gentiloni – Il tema della sicurezza riguarda tutti, non questo o quel partito, e le posizioni della Lega non mi fanno sentire più sicuro. Chi semina odio non raccoglie sicurezza. Sicurezza vuol dire tante cose, relazioni, servizi che funzionano, qualità della vita nelle città. E le parole di odio, i provvedimenti per smantellare la rete dell’accoglienza e i tentativi di integrazione, non ci hanno resi più sicuri, anzi. Salvini lavora per la sua propaganda non per la nostra sicurezza».

«Sull’immigrazione vanno fatti percorsi concreti, con azioni combinate, con corridoi umanitari per i rifugiati e quote regolate per i migranti economici. E’ chiaro che non è pensabile accogliere tutti, ma un principio non può mai essere violato: chi rischia la vita deve essere salvato».

Alfieri ha ricordato che anche su questo tema, l’Italia sta rischiando un pericoloso isolamento a livello europeo: «Il Governo sta mettendo a rischio la posizione dell’Italia a livello internazionale, dove non siamo mai stati così isolati». Si è poi affrontato il caso Savoini/Russia, che secondo Gentiloni non va sottovalutato, né per la sua gravità a livello istituzionale, sia per le implicazioni politiche: «Credo che sia per Salvini lo “scollinamento” del consenso, che è ancora apparentemente forte, ma è evidente che sia in difficoltà».

Gentiloni ha poi toccato da solo un punto che, a giudicare dagli applausi, sta davvero a cuore al popolo del Pd: l’unità del partito.

«Dobbiamo ricostruire il partito, ma il Pd non può mettersi ad inseguire i populismi in cerca di consenso – ha detto Gentiloni – Dietro queste ideologie c’è il il nazionalismo, la vera origine delle tragedie del ‘900. Per combatterlo ci vogliono l’organizzazione, gli ideali, la capacità di dialogo che sono nella storia del Pd. Di fronte a questa situazione allarmante non possiamo permetterci di fare confusione all’interno del partito».

Con Gentiloni, che prima di iniziare l’incontro ha fatto visita ai volontari della festa, c’erano l’onorevole Maria Chiara Gadda, il segretario provinciale Giovanni Corbo, il consigliere regionale Samuele Astuti e il sindaco di Varese Davide Galimberti, oltre a tanti amministratori non solo di area Pd.

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Pubblicato il 27 luglio 2019
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