Protezione civile in allerta: arrivano temporali forti e grandine

Varesotto, Valchiavenna e Lario investite nelle prossime 24 ore da fenomeni anche di forte intensità. Le precauzioni e i comportamenti

Temporale - foto di Daniel Ferri

Violenti temporali sulle Prealpi, e grandine. Lo dice la protezione civile della Lombardia che avvisa sull’arrivo anche in provincia di Varese di fenomeni di forte intensità per i quali viene diramata una allerta arancione (il penultimo livello su una scala di quattro soglie) tra le 12 di oggi, domenica e la giornata di lunedì.

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LA SITUAZIONE METEO – L’approfondimento di un’ampia saccatura di origine nordatlantica verso il golfo di Biscaglia ed il suo successivo spostamento sull’Europa centro-occidentale, nel corso delle giornate di domenica 11/08 e lunedì 12/08, determina l’instaurarsi di un insistente flusso umido sud-occidentale sull’Italia di nordovest. La

Lombardia si colloca ai margini del fronte principale, che resta al di là delle Alpi, ma è atteso un marcato aumento dell’instabilità sulle zone alpine e prealpine, specialmente occidentali e centrali.

Nel tardo pomeriggio/sera di oggi 11/08 è attesa una prima linea temporalesca ad interessare le aree di nord-ovest e, più marginalmente, le restanti aree alpine e prealpine. Nella notte è individuabile una pausa delle precipitazioni, fino ad una ripresa nel corso della mattinata di lunedì 12/08 (in particolare sulla Valchiavenna) e successivamente un’intensificazione dei fenomeni tra pomeriggio e sera, quando è atteso l’ingresso di aria più fresca in quota. Risulta molto probabile lo sviluppo di rovesci e temporali, anche di forte intensità, sulle zone alpine e prealpine (in particolare di nord-ovest), con cumulate

localmente significative nel corso della seconda metà di lunedì 12/08 e possibilità di grandine. Più marginale l’interessamento della pianura, con possibili rovesci o temporali di più limitate durata ed intensità, in particolare sulla parte settentrionale della pianura occidentale e centrale.

COSA FARE – In conseguenza della possibilità di fenomeni a carattere di rovescio e/o temporale, previsti per la giornata odierna e in intensificazione su Alpi e Prealpi (in particolare centro-occidentali) dalle ore centrali di domani 12/08 e fino alle prime ore della notte di martedì 13/08, e dell’intensificazione della ventilazione, si chiede ai sistemi locali di protezione civile di attivare/mantenere una fase operativa di attenzione, cioè di predisporre il sistema locale alla pronta attivazione di azioni di monitoraggio e contrasto, congruenti a quanto previsto nella pianificazione di emergenza comunale, per la salvaguardia della pubblica incolumità e la riduzione dei rischi.

I Presidi territoriali hanno sempre l’onere di valutare l’attivazione e/o il passaggio a fasi operative di livello superiore, in particolare nelle aree già colpite dai dissesti dei giorni scorsi, in funzione di valutazioni locali sull’evoluzione degli effetti al suolo e della vulnerabilità del proprio territorio.

GLI SCENARI – In particolare si suggerisce ai presidi territoriali di prestare attenzione a fenomeni che potrebbero risultare intensi e pericolosi, quali:

• scenari di rischio temporali forti (rovesci intensi, fulmini, grandine, raffiche di vento) caratterizzati da elevata incertezza previsionale ma con effetti dannosi sul territorio, quali: danni a coperture e a strutture provvisorie; rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi; danni alle colture agricole e agli automezzi a causa di grandinate; innesco di incendi e lesioni da fulminazione; possibili locali dissesti idrogeologici e locali criticità sul reticolo idraulico minore e/o sulle reti di drenaggio urbano (con particolare attenzione alle aree metropolitane); problemi per la sicurezza dei voli amatoriali e delle attività svolte sugli specchi lacuali.

• scenari di rischio idrogeologico-idraulico, con effetti locali legati a instabilità di versante, colate di detrito o di fango, fenomeni di erosione e cadute massi, innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua, fenomeni di erosione spondale, possibili criticità del reticolo idraulico minore e/o locali insufficienze delle reti di drenaggio urbano (in particolare nell’aree metropolitane), che potrebbero determinare pericolo per la sicurezza e integrità di beni e persone; allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; danni localizzati alle opere di contenimento e regimazione dei corsi d’acqua; danni localizzati a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili; danni a beni e servizi.

• scenari di rischio vento forte, con effetti che potrebbero generare pericoli e problemi sulle aree interessate dall’eventuale crollo d’impalcature, cartelloni, alberi (particolare attenzione dovrà essere rivolta a quelle situazioni in cui i crolli possono coinvolgere strade pubbliche e private, parcheggi, luoghi di transito, servizi pubblici, etc); sulla viabilità, soprattutto nei casi in cui sono in circolazione mezzi pesanti; legati alla instabilità dei versanti più acclivi, quando sollecitati dell’effetto leva prodotto dalla presenza di alberi; per la sicurezza dei voli amatoriali e, in generale, dello svolgimento di attività in alta quota; alle attività svolte sugli specchi lacuali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 agosto 2019
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