Coinger, nove Comuni presentano un progetto alternativo per la raccolta puntuale

Sì al passaggio al nuovo sistema, ma mantenendo autonomia nella gestione finanziaria. "Ultimo tentativo per non arrivare alla rottura": la partita si gioca nel giro di un mese

Coinger

Nove Comuni mettono un freno alla tariffa puntuale di Coinger, progetto che ha fatto molto discutere nei mesi scorsi.
Il gruppo di “ribelli” è composto da Albizzate, Azzate, Bodio Lomnago, Brunello, Buguggiate, Carnago, Cavaria con Premezzo, Mornago e Oggiona con Santo Stefano.

Sono i sindaci di questi nove comuni ad aver siglato un patto ed aver chiesto a Coinger di fare un passo indietro: sì alla tariffa puntuale, ovvero paghi solo per i rifiuti che produci, ma non di bacino, ovvero i soldi devono continuare a confluire nelle casse dei singoli comuni.

Cosa succederà ora è tutto da vedere perché nove comuni sui venticinque che aderiscono a Coinger, sono molti, troppi per far partire un progetto complesso e articolato che non può essere applicato a “macchia di leopardo”. Tanto più che alcuni – come Carnago o Cavaria – sono particolarmente “pesanti” come numero di abitanti.

I contatti sono iniziati (con otto Comuni, Oggiona ha aderito in seguito) nel cuore di agosto. E adesso “le Amministrazioni comunali con l’inserimento del Comune di Oggiona S.Stefano intendono accettare la sfida di un progetto di tariffa puntuale, ma non di bacino” si legge nel comunicato predisposto.

L’amministratore di Coinger: “Discutiamone ma troviamo una soluzione”

Ogni Comune, in sostanza, manterrà autonomamente il proprio piano finanziario per la gestione dei rifiuti e pagherà a Coinger il prezzo per il servizio di smaltimento ricevuto. Siamo convinti che, dialogando e confrontandoci, sarà possibile giungere ad un risultato che tuteli i nostri cittadini, garantendo servizi sempre migliori. Per questo motivo chiediamo che nella prossima assemblea venga inserito nell’ ordine del giorno la possibilità di confrontarci per arrivare ad una soluzione che permetterà ai Sindaci di decidere se proseguire con la tariffa puntuale di bacino o se rimanere all’interno di Coinger con una tariffa puntuale non di bacino. In questo periodo essendoci stati costruttivi contatti informali con Coinger lavoreremo per non limitarci a dire solo dei NO, ma avanzare le nostre proposte”.

I nove sindaci ricordano che la prima preoccupazione di molti Comuni è sempre stata “la perdita della propria autonomia decisionale sui servizi necessari al proprio territorio”, tenendo conto anche che si tratta di realtà molto diverse, dai grossi paesi ai Comuni che riuniscono numerose frazioni (come ad esempio Mornago). “Ogni Comune ha le proprie caratteristiche e le proprie esigenze pertanto riteniamo fortemente sbagliato tentare di standardizzare 25 comuni per un totale di circa 103 mila abitanti”.

Per questo i sindaci chiedono di discuterne apertamente, “non sottovalutando che altre Amministrazioni stanno riflettendo sulla medesima questione”.

«Ci riconosciamo nel progetto della tariffa puntuale, stiamo dentro a Coinger ma creiamo un altro percorso» commenta il sindaco di Albizzate Mirko Zorzo. «Come ultimo tentativo di non arrivare a una spaccatura che sarebbe una sconfitta per tutti».

Un incontro ufficiale con tutte le amministrazioni è fissato per il 10 di ottobre e in quell’occasione ci si “conterà”. A quel punto si potrà capire se il progetto della tariffa puntuale di bacino avrà un futuro oppure no.

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Pubblicato il 13 settembre 2019
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