Corte Bassani, la Provincia chiede la revisione del progetto di riqualificazione

Dopo l’avvio del percorso di autorizzazione, che deve seguire dei canali molto rigidi, si sta per concludere il primo step di un processo che sarà ancora molto lungo

centro storico albizzate corte bassani

Il progetto di riqualificazione del cuore del centro storico albizzatese torna in Comune per essere rivisto e corretto.

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Dopo l’avvio del percorso di autorizzazione, che deve seguire dei canali molto rigidi, si sta per concludere il primo step di un processo che sarà ancora molto lungo.

In questa fase il Comune di Albizzate e i proprietari della porzione privata della Corte Bassani hanno ricevuto i primi pareri degli enti sovracomunali chiamati a dare una prima valutazione del progetto.

È un processo necessario perché l’intervento di riqualificazione necessita di una variante al piano di governo del territorio in vigore nel Comune di Albizzate. Una deroga, che per essere approvata, dovrà sottostare a dei paletti precisi.

Tra i pareri tornati in Comune c’è anche quello della Provincia di Varese che ha sollevato una serie di criticità e ha chiesto che vengano recepite alcune modifiche al progetto iniziale.

In particolare la Provincia ha ritenuto che i cambiamenti contenuti nel progetto in alcuni aspetti “incidano negativamente riguardo ai profili caratteristici del centro storico e alla sua percezione d’insieme”. Elementi e modifiche che andranno discusse in sede di conferenza dei servizi.

I tecnici hanno dato indicazioni perché vengano riviste le tipologie edilizie dei fabbricati, “in modo tale da essere più coerenti con il linguaggio storico d’appartenenza”. Inoltre, hanno mosso dei dubbi “sull’arretramento previsto dei fronti dei fabbricati chiedendo che vengano preservati gli elementi architettonici esistenti, in particolare quelli che si affacciano sulla via Cavour (porticati, loggiati, terrazze, archi e altri elementi in mattone)”.

Da rivedere, secondo i tecnici della Provincia, anche l’altezza degli edifici previsti: “si prevede un incremento dello sviluppo dei fabbricati in altezza, da 7,5 m a 12m, da due a tre piani fuori terra ma i 3 piani non sono attualmente propri nel contesto storico del centro del
paese, tra l’altro, posto a ridosso dell’accesso al castello Visconteo”.

Complessivamente la Provincia, nel documento agli atti del Comune, dà indicazioni di rivedere anche lo “stile” scelto per il complesso del progetto che pare “dissonante rispetto al contesto d’appartenenza e, pertanto, l’ambito, una volta recuperato, avrà la caratteristica di un lotto residenziale avulso dal centro storico poiché ormai praticamente privo dei suoi elementi connotativi” e che “si rimanda all’Autorità Competente la decisione di sviluppare un progetto di recupero differente, finalizzato all’eliminazione di dette criticità, anche all’interno di un più ampio processo di VAS”.

Come prevede l’iter il parere della provincia, così come quello di tutti gli enti coinvolti, costituiranno la base documentale sulla quale ragionare per una revisione o meno degli aspetti progettuali. Insomma, la strada per far cominciare i lavori è ancora lunga.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 27 settembre 2019
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