Istruzione: l’opposizione “rimanda a data da destinarsi” l’amministrazione

L'opposizione piuttosto critica sui ritardi in merito alla presentazione del piano di diritto allo studio e del bando di servizi di assistenza educativa scolastica

Primo consiglio comunale 2019 Samarate

Nella serata di martedì 24 settembre 2019 si è riunita la commissione istruzione a Samarate, con all’ordine del giorno il Piano di diritto allo studio in garanzia del supporto agli allievi più deboli e dei servizi psicopedagogici.

«Purtroppo in quella sede sono mancate le premesse per consentire un dibattito costruttivo,», lamentano i consiglieri di “Progetto Democratico” (Rossella Iorio e Tiziano Zocchi) e di “Samarate città viva” (Chiara Bosello e Paolo Bossi), «la documentazione in merito è stata distribuita ai commissari non solo in ritardo, ma anche in forma incompleta, mancando informazioni e cifre precise in merito a un piano che verrà sottoposto all’ approvazione del consiglio comunale il 30 settembre e che, comunque, prevede un taglio di circa 39 mila euro rispetto all’anno precedente». Non si tratta delle «solita lamentela» – ci tengono a precisarlo -, visto che i loro interventi vengono spesso “sminuiti” dalla maggioranza riconducendo tutto ai “soliti guida del Pd”.

«Qui la situazione è critica. Innanzitutto i fondi destinati ai progetti didattico-educativi sono decisamente inferiori non solo rispetto alle richieste avanzate dagli istituti scolastici, ma anche a quanto erogato l’anno precedente. Ed è ovvio che, qualora non venisse garantita la continuità progettuale, l’onere di sopperire a queste carenze ricadrà su genitori e associazioni presenti sul territorio». Rispetto alle delucidazioni rivolte al sindaco Enrico Puricelli ed all’assessore Linda Farinon, i quattro consiglieri sostengono che i due, presenti in sala, non abbiano saputo fornire risposte in merito, se non rifacendosi a «esigenze di pareggio di bilancio derivanti dalla precedente gestione, risposta di certo non soddisfacente rispetto alle necessità manifestate dagli istituti scolastici».

Inoltre, le due liste di minoranza raccontano che in commissione si è parlato del ritardo dell’assegnazione del bando di servizi di assistenza educativa scolastica, che «non ha permesso fino ad oggi ai bambini più fragili di ricevere l’adeguato supporto didattico, supporto che certificazioni comprovanti la disabilità devono garantire». «In sala erano presenti le rappresentanze degli Istituti scolastici e molti genitori – continuano i consiglieri – che restano comunque ignari delle cifre che verranno effettivamente destinate alla programmazione scolastica e ai servizi per l’anno scolastico già iniziato da 2 settimane».

Secondo le due liste di centrosinistra rimane un alone di mistero sulle priorità dell’amministrazione Puricelli, «ma di certo la scuola non è una di quelle, alla quale evidentemente non vengono dedicate le attenzioni e le risorse che un paese civile dovrebbe garantire». In merito ad un misurato nonché oculato utilizzo delle risorse, i quattro non si esentano dal citare la scelta, da parte del sindaco, di istituire lo staff: «Dato che la coperta è corta», continuano, «le risorse comunali andrebbero meglio indirizzate. Probabilmente si potrebbero reperire ricorrendo a fondi destinati a voci, a nostro avviso, superflue, per esempio rinunciando ad assumere – e pagare per i prossimi cinque anni, ovviamente – una figura per lo staff del sindaco. Se i tagli sono necessari, perché non iniziare da lì?».

«Crediamo che chi amministra debba preparare per tempo il piano di diritto allo studio, fornendo in anticipo a tutti – scuole, consiglieri e commissari – i dati per poterlo approvare prima dell’inizio dell’anno scolastico; inoltre, è necessario preparare il bando per l’assistenza ai bambini più fragili durante l’estate, in modo che sia pronto prima del suono della prima campanella di settembre. Infine, un’amministrazione deve – secondo noi – supportare la scuola con finanziamenti adeguati per attivare progetti di qualità». «Si tratta di semplice buon senso e ciò potrebbe anche sembrare scontato, ma in una città come la nostra non corrisponde alla prassi. Quindi è meglio ribadire dei concetti scontati una volta in più, così forse per il prossimo anno non saremo costretti ad assistere alla replica dello spettacolo cui stiamo assistendo».

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 25 settembre 2019
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