Miele, Signor o Pedersoli? Il Campionato Wrc si decide all’ultima gara

Il pilota di Olgiate Olona punta al bersaglio grosso ma dovrà restare davanti ai due forti rivali al "Rally San Martino", in programma il 13 e 14 settembre. «Una prova che piace a tutti, e tutti vogliono vincere»

Il mitico Loeb domina il Rally Alba; Simone Miele ancora protagonista

È una partita a tre lunga, equilibrata e giunta ora all’ultima mano: impossibile bluffare, impossibile sbagliare. Al 39° Rally San Martino si decide tutto: chi vincerà il Campionato Italiano Wrc e chi invece si dovrà accontentare di un podio pur prestigioso ma comunque alla periferia dell’incoronazione.

Tra i tre piloti che si giocheranno questo tricolore (è battaglia apertissima anche nell’Italiano Assoluto, il CIR, e anche lì la nostra provincia è protagonista con Andrea Crugnola) c’è anche un alfiere del Varesotto, il 31enne Simone Miele, che si presenta al via della gara veneta con in mano la leadership del campionato che però, per via del regolamento sui cosiddetti “scarti” (ne parliamo sotto) non può fare conto del margine di 11,5 punti guadagnato fino a questo momento. Contro Miele Junior, che gareggia su Citroen Ds3 Wrc insieme al luinese Roberto Mometti, ci sono gli altri due pretendenti al trono: il trevigiano Marco Signor (Ford Fiesta Wrc) e il bresciano Luca Pedersoli (Citroen C3 Wrc).

Il “San Martino”, inoltre, è rally con coefficiente 1,5: ciò significa che in palio ci sarà un gruzzolo di punti superiore a quello consueto (22,5 per il vincitore contro i “canonici” 15) come già avvenuto all’Elba – dove vinse proprio Miele – e in Salento – dove trionfò Corrado Fontana. Al termine della gara, ai fini del regolamento, tutti i piloti dovranno “scartare” il risultato peggiore perché la classifica si calcola tenendo conto di cinque prove sulle sei disputate: Signor e Pedersoli hanno fino a qui uno “zero” in classifica, quindi i loro punti attuali (58 e 57) vanno considerati come “reali”. Diversa è la situazione di Miele, che ha portato a termine tutte le gare: i peggiori piazzamenti sono due terzi posti, quindi al momento il pilota di Olgiate Olona dovrà decurtarsi almeno 10 punti sui 69,5 conquistati.

«Chi vince, o chi sta davanti, si prende tutto» ricorda proprio Miele mentre sta viaggiando in direzione San Martino di Castrozza. «In questa gara sia Marco sia Luca sono sempre andati forte; il rally piace molto anche a me ma negli ultimi due anni ho sbagliato le gomme. Questa volta le previsioni danno tempo sereno, vedremo se sarà davvero così». Nel suo avvicinamento all’ultimo atto del CIWRC, Simone ha disputato il Rally della Lanterna, dominato ma poi chiuso al secondo posto per una foratura: «Ai fini del San Martino però, è stata una gara molto positiva, perché dovevamo testare alcune soluzioni che si sono rivelate molto soddisfacenti. La macchina è in forma e negli ultimi giorni siamo stati anche in Francia per un ultimo controllo: ora tocca a noi, e agli altri». Tra i tre contendenti c’è rivalità in corsa e amicizia quando si esce dall’abitacolo: «Sì, ci siamo sentiti anche in questi giorni, il rapporto tra di noi è buono. Ma ognuno vuole vincere».

Al “San Martino” sarà in gara anche il padre di Simone, Mauro Miele, sulla Skoda Fabia R5 di famiglia con l’intenzione di strappare la terza piazza di classe a Daprà, dietro agli irraggiungibili Pinzano e Carella. La prova veneta si articola su 9 prove speciali (115 chilometri di tratti cronometrati): si parte venerdì 13 con la breve PS1 “Cittadella” per offrire spettacolo al pubblico e sistemare gli ultimi dettagli. Poi sabato 14 le otto prove che incoroneranno il nuovo campione che succederà a Stefano Albertini, vincitore del CIWRC 2018 nel quale Miele fu quarto.

CIWRC – Classifica assoluta (dopo 5 gare)
1) Simone MIELE (Citroen Ds3) 69,5; 2) Marco Signor (Ford Fiesta) 58; 3) Luca Pedersoli (Citroen Ds3) 57; 4) Corrado Pinzano (Skoda Fabia) 40; 5) Andrea Carella (Skoda Fabia) 26.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 12 settembre 2019
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