“Sindaco, sceglierà lo staff per meritocrazia?”: Samarate città viva incalza sullo staff

La lista ha molte domande per il sindaco Enrico Puricelli, data la decisione di assumere lo staff del sindaco. Molte le perplessità riguardo la democrazia e l'utilità di un bando nel caso venisse riconfermato chi ricopriva precedentemente il ruolo

Primo consiglio comunale 2019 Samarate

La civica Samarate Città Viva, rappresentata in consiglio comunale di Samarate da Paolo Bossi e Chiara Boselllo, prende atto che si intende, «ancora una volta», indire un bando per reperire una figura che funga da collaboratore stretto del sindaco. L’annuncio è uscito, infatti, qualche settimana fa tramite un bando: una volta ricevute le candidature, il sindaco Enrico Puricelli sceglierà il suo assistente.

Dato che non sono mancate le polemiche sui criteri di scelta della figura che affiancherà il sindaco, la civica va dritta la punto: «Nella scorsa Amministrazione, nel bando a cui parteciparono più di trenta ragazzi con capacità e curricula anche molto interessanti, fu scelto il signor Valentino Celotto, iscritto alla lega e già assessore del comune. In questo prossimo bando ha intenzione di applicare un criterio di meritocrazia, oppure è già stato scelto, come allora, il signor Valentino Celotto, in quanto iscritto alla lega?». Le indiscrezioni su un secondo “mandato” di Celotto, infatti, si fanno sentire.

Bosello e Bossi, inoltre, si chiedono se non sarebbe stato il caso di promuovere un bando diverso da quello emanato dal precedente sindaco Tarantino, anziché riproporlo «identico». «Inoltre, come farà a giudicare la conoscenza dell’inglese o di Word e Excel solo sulla base di quanto dichiarato dai candidati senza esaminarli?», domandano ancora.
E se venisse scelto nuovamente Celotto? «Quale impressione ne potranno avere i nostri ragazzi e concittadini? Che la politica, anche a livello locale, è solo legata a rapporti di conoscenza e non ai meriti delle persone, visto che non viene data alcuna motivazione sulla scelta del candidato e non è previsto neanche un colloquio?».

L’ultima perplessità dei due consiglieri è legata allo stipendio mensile di 800 euro: Infine, se ritiene che sia così importante avere un collaboratore stretto, perché non lo sceglie liberamente senza un bando e lo paga con parte del suo stipendio e di quello dei suoi colleghi di giunta?».

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 15 settembre 2019
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