Vaccinazioni obbligatorie: per chi non è in regola scattano le sanzioni

Alta l'adesione che ha permesso di ottenere una copertura superiore al 95%. Per gli inadempienti, però, non c'è più tolleranza. I bimbi esclusi dalle scuole dell'infanzia

vaccinazioni

Sono 14.475 i bambini lombardi tra i 2 e i 5 anni che ancora devono effettuare la vaccinazione obbligatoria esavalente. I dati sono stati resi noti dall’assessorato al Welfare regionale.

In particolare, per il ciclo di esavalente su 91.270 bimbi di 5 anni risultano inadempienti ancora 4281. Degli 88.623 bambini di 4 anni, devono ancora sottoporsi a vaccino in 3729. Tra  gli 86.333 piccoli di tre anni, l’inadempienza riguarda 3754 casi.  Per la coorte più giovane, del 2016, non si sono sottoposti a vaccinazione  3711 nati sugli  83.081 totali. La copertura, comunque, può dirsi più che soddisfacente con percentuali che superano il 95% per tutte le coorti vaccinali. Tra l’ottobre del 2017 e il marzo scorso, l’opera di convincimento delle autorità sanitarie ha permesso di recuperare 1946 inadempienti.

Stessa copertura è stata raggiunta anche per le malattie esantematiche con quote che superano la percentuale posta come obiettivo regionale del 95% con la sola eccezione della coorte del 2013 che si è fermata al 94,8%. In tutto i bambini nati tra il 2016 e il 2013 ancora senza copertura vaccinale MPR sono 17.237.

Soddisfatto l’assessore Giulio Gallera: « Una vittoria importante per la salute dei nostri bambini: dopo le azioni regionali, i vaccinati per l’esavalente sfiorano il 96%, per la trivalente (Morbillo, Parotite e Rosolia) superano il 95%. In Lombardia sono stati vaccinati per l’Esavalente 333.832 bambini di eta’ compresa fra 2 e 6 anni – spiega Gallera – con appena 15.475 inadempienti, residenti o domiciliati in Regione. Per la Trivalente, invece, i vaccinati sono 332.070 con mancate somministrazioni per 17.237 bambini».

L’importane azione di coinvolgimento si è di fatto, però, conclusa il 31 agosto scorso: « E’ scaduto Il tempo – spiega l’assessore – per quelli che hanno continuato a rinviare gli appuntamenti solo per aggirare il rischio di esclusione scolastica, mettendo a rischio la salute dei propri figli e della comunità. Scatteranno quindi le sanzioni pecuniarie previste dalla Legge e l’esclusione scolastica per i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e gli asili nido».

L’accesso a scuola è consentito invece per chi ha aderito e sottoscritto la proposta vaccinale e ha già un appuntamento stabilito, che per motivi particolari si svolgerà nelle prossime settimane a fronte di certificazioni non più prorogabili.

Negli ultimi 18 mesi l’azione di recupero ha permesso di assicurare la vaccinazione  a una fetta di popolazione, inizialmente non disposta alla vaccinazione, in una percentuale compresa fra il 20 e il 40% delle inadempienze.

«Resta inteso – conclude Gallera – che non rientrano nella fase sanzionatoria i bambini per i quali è stata accertata e certificata, a livello clinico, una pericolosità patologica legata alle somministrazioni vaccinali».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Settembre 2019
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