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Varese tradita dai leader designati: a Mayo la palma del peggiore

Il playmaker è disastroso e segna solo a partita finita. Simmons discreto a rimbalzo ma nulla più e anche Vene sparisce senza sussulti

pallacanestro varese basket

PEAK 5 – Fa piacere il fatto che provi ogni tanto ad attaccare il ferro, tentativi che praticamente propone solo lui. Piace anche un po’ di applicazione a rimbalzo (6), cosa che dovrà fare spesso in futuro. Però il dirimpettaio Pierre lo sovrasta sui due lati del campo e nel complesso è il lato “tenero” dell’ala americana a prevalere quando servirebbe qualche giocata di nervi, di cattiveria, di spavalderia.

TEPIC 5 – Cinque per non infierire, visto che già è sulla graticola. Però conferma quanto di preoccupante si era visto in precampionato: troppo fermo sulle gambe per poter portare avanti un’iniziativa contro avversari che vanno a mille.

JAKOVICS 4,5 – Chiaro che non è il salvatore della patria, ma le ultime amichevoli ci avevano mostrato un giocatore con buona mano e tutto sommato buone scelte. Si applica in difesa, finché c’è partita, almeno sull’uomo, ma quando alza la mano per tirare diventa uno sbagliatore seriale: 0/6 dall’arco. Così, serve a poco.

NATALI 5,5 – Illude la platea presentandosi in campo con una tripla dall’angolo senza paura, ma la sua partita in attacco finisce più o meno lì. Curiosamente ha un +9 di plus/minus, unico positivo tra i biancorossi, ma è poco per valicare il 6 in pagella.

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VENE 5 – Dieci punti ma due soli rimbalzi e cinque falli. Vede pochi palloni sotto e allora si propone al largo ma senza gloria (2/8 dall’arco): servirebbe un po’ di leadership per evitare il crollo e invece si adegua all’andazzo.

SIMMONS 5 – Una nota positiva c’è: gli otto rimbalzi che va a prendersi con voglia e reattività. Però Bilan beffa anche le sue buone difese, in attacco non riesce a smarcarsi e qualche volta viene anche ignorato. Sognava, e sognavamo, un esordio più concreto, ma al momento è il minore dei problemi.

MAYO (IL PEGGIORE) 4 – I 9 punti praticamente a “babbo morto” sono lì a malapena per la statistica. Inizia compassato, fin troppo (alla fine appena 2 assist), e non si accende mai, anzi. Non è un caso se Caja per descrivere la serataccia sottolinea quel tap in di Spissu ai suoi danni allo scadere del secondo quarto. Incredibile poi la sequela di errori al tiro, con tanto di conclusioni rifiutate per arrivare a forzare subito dopo. Dai, non può essere quello vero.

TAMBONE 5 – Forse, se i compagni lo seguissero in quel bell’avvio di gara, meriterebbe qualche frazione di voto in più. Però non riesce a opporsi alla corrente e perde l’occasione di salvare almeno la sua partita personale: col passare del tempo si adegua alla mediocrità e finisce per scagliare tiri troppo corti, troppo lunghi, troppo storti. 1/9 da 3 e -24 di plus/minus.

GANDINI S.V. – Quattro minuti per assaggiare la Serie A a 34 anni. Un rimbalzo, un fallo subito, un po’ di fiato a Simmons.

FERRERO 5,5 (IL MENO PEGGIO) – La palma del migliore la teniamo per un’altra volta. Il capitano, per lo meno, ci mette quella grinta che gli si chiede, specie nel terzo periodo, ma non può certo ribaltare il match. E quando ha una piccola possibilità, sbaglia 2 liberi su 3. Non sarebbe cambiato nulla, però anche quello gira storto.

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di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 26 Settembre 2019
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