Alla scoperta di Sesto Calende e delle sue bellezze con le giornate Fai

La delegazione di Valcuvia Luino e Verbano Orientale propone un percorso guidato alla scoperta di tre beni del comune di Sesto Calende, in occasione delle Giornate Fai D'Autunno. Ecco i luoghi visitabili

Giornate Fai D'Autunno Lonate Ceppino

Domenica 13 ottobre la Delegazione di Valcuvia Luino e Verbano Orientale propone un percorso guidato alla scoperta di tre beni del comune di Sesto Calende, in occasione delle Giornate Fai D’Autunno. I luoghi visitabili saranno:

L’Abbazia di San Donato – si tratta del principale monumento di Sesto Calende, edificato tra il IX e X secolo attiguamente all’Abbazia, attualmente scomparsa. E’ una chiesa a tre navate sui cui muri interni ed esterni sono presenti elementi di precedenti edifici cristiani e pagani. Delle tre absidi originarie ne rimangono due che insieme alla torre campanaria attribuisco una grande valenza architettonica all’edificio. S. Donato si trova presso un nucleo di cascinali e vecchie abitazioni, tuttora relativamente incontaminato, tra i più antichi della cittadina. Questa località, ora chiamata semplicemente Abbazia o Badia, è ricordata nei documenti dal IX al XIII secolo come “Scozola”. In questo luogo, secondo una ricostruzione molto convincente, sorgeva, presso un’insenatura – oggi interrata – il porto di Sesto, dove le barche pagavano i tributi dovuti per la navigazione. Orari visite della durata di ca. 30’ – dalle 11:30 alle 15:00 (ultima visita ore 14:30) e dalle 15:30 alle 18:00 (ultima visita ore 17:30).

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Oratorio di San Vincenzo – E’ una piccola chiesa ora sconsacrata ad aula unica absidata realizzata tra la fine del XI sec. e l’inizio del XII sec.. Detta anche “dei Re Magi “, raffigurati sulla parete destra, questa chiesetta fu edificata probabilmente sui resti di precedenti edifici pagani e/o tardo romani. I restauri settecenteschi non hanno alterato l’originale semplicità dell’edificio romanico. Esternamente l’abside ripete alcuni motivi ornamentali delle absidi della vicina Chiesa di San Donato. Nei secoli rappresentò un importante luogo di culto e di riferimento per la popolazione della zona, e, data la sua posizione isolata, funse a più riprese da lazzaretto, in occasione delle grandi pestilenze, fino all’ultima epidemia di colera del 1884. Orari visite guidate – dalle 10 alle 18 (ultima visita 17:30). Il percorso di visita guidata parte ogni mezz’ora da questo luogo  e si conclude al Masso di Preja Buja.

Sass De La Preja Buja – E’ un grande masso erratico risalente all’Era Quaternaria e precisamente all’ultima glaciazione del Neozoico. Costituito da serpentino, una roccia verdastra luminosa, conserva ancora numerosi graffiti eseguiti in età preistorica, che lasciano supporre venisse utilizzato come altare sacrificale; intorno vi sono altri massi erratici, sui quali sono presenti altri petroglifi. Il Masso è anche un potente punto magnetico; basta avvicinarsi ad esso con una bussola e questa come conseguenza impazzirà. Scavi effettuati recentemente hanno rilevato la presenza di un insediamento di epoca golasecchiana in prossimità del masso. La presenza di questo masso è una delle tante prove del fatto che le colline che sovrastano Sesto Calende siano di origine morenica, riconducibili cioè ai fenomeni legati alle glaciazioni. Nel 1984 è stato istituito a monumento naturale al fine di tutelarlo nelle sue caratteristiche naturali, quale testimonianza della storia geologica del territorio regionale.

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Ogni visita prevede un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Durante le Giornate FAI d’Autunno in via eccezionale anche i Beni FAI saranno accessibili a contributo facoltativo. Per chi si iscriverà per la prima volta al FAI sarà dedicata la quota agevolata di 29 euro anziché 39 che varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it dal 1° al 20 ottobre.

Importante: Verificare sul sito www.giornatefai.it quali sono i luoghi aperti dal FAI, gli aggiornamenti su modifiche di orari, eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse e la possibile chiusura anticipata delle code in caso di grande affluenza di pubblico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2019
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