I dazi Usa sul Grana Padano fanno “litigare” Lega e Forza Italia a Busto

Un post del pendolare bustocco Stefano Marchionna fa scatenare un dibattito politico tra l'eurodeputata bustocca Isabella Tovaglieri e l'assessore alla Scuola Gigi Farioli di Forza Italia

grana padano

Il post del rappresentante dei pendolari della linea Gallarate-Milano, Stefano Marchionna, fa litigare l’eurodeputata Isabella Tovaglieri e l’assessore all’Istruzione Gigi Farioli sulla spinosa questione dei dazi americani ai prodotti Ue tra i quali anche l’italianissimo Grana Padano. Il tema fa emergere anche la profonda distanza tra la Lega sovranista e la Forza Italia liberale.

Tutto parte dal post su facebook di Marchionna che critica la linea sovranista della Lega che segue quella di Trump negli Stati Uniti salvo poi andare davanti alle telecamere a difendere il Grana Padano dai dazi che lo stesso Trump ha deciso di imporre nei confronti di alcuni prodotti dell’agroalimentare italiano. Così scrive Marchionna

Aiutatemi a trovare l’errore io da solo non riesco (o per lo meno quale tra le 4 affermazioni qui sotto non è vera perché le altre tre siano coerenti tra loro- gioco solo per esperti) :

1.Un ex ministro degli interni é un grande supporter di Trump
2. Un neo europarlamentare è grande supporter dell’ex ministro degli interni
3. Trump mette i dizi al Grana Padano
4. Il neo europarlamentare fa una mozione contro i dazi al Grana

Farioli, che poche volte commenta nei dibattiti sui social, scrive

L’evidente cortocircuito del sovranista de noantri. Come prima i padani e prima gli italiani uccidono gli italiani ,i padani e il grana padano….. ops!

 

La risposta di Isabella Tovaglieri a Farioli arriva dalla sua pagina personale nella quale accusa il leader di Forza Italia di aver fatto una giravolta in Europa andando al seguito di Pd e 5 Stelle nell’appoggio a Paolo Gentiloni come commissario Ue.

 Caro Gigi, non è il “sovranismo de noantri” come lo chiami Tu ad aver causato questi dazi, ma l’ipocrisia di Paesi che fanno gli europeisti con il fondoschiena degli altri (mi scuserai il francesismo, ma proprio di Francia stiamo parlando….!) e dietro il paravento della UE si fanno gli affaracci propri per difendere le loro aziende a scapito nostro. Ma sono certa che di fronte ad un buon pezzo di Grana Padano avresti convenuto anche Tu con me e con il presidente Attilio Fontana che la nostra battaglia è giusta e doverosa, a tutela del Made in Italy che tanto ti è sempre stato a cuore. Perlomeno la bontà della nostra eccellenza Ti avrebbe rifatto la bocca e facilitato la digestione, rispetto alla nuova linea imposta dal tuo caro leader Silvio Berlusconi, mio collega in Europarlamento, di andare a rimorchio della Commissione votata da PD e Movimento Cinque Stelle, sostenendo con convinzione il commissario italiano Paolo Gentiloni, una giravolta su cui non posso credere che una persona con la tua storia e i tuoi ideali possa sentirsi pienamente a suo agio.

La controreplica di Farioli, un po’ più articolata, arriva nel primo pomeriggio

 

Grazie Isabella dell’attenzione che hai voluto dare alla mia sintetica osservazione . Come ben sai la tutela del Made in Italy mi è stata e continua a starmi a cuore (lo dimostrano anche le molte battaglie e i significativi progetti che abbiamo condiviso quando ero sindaco). Così come sono al vostro fianco (tuo , di Fontana, della Regione Lombardia e, se consenti  anche di Silvio Berlusconi e di Forza Italia. La mia riflessione è sulle politiche e strategie migliori per tutelare l’Italia e gli italiani. Credo che l’estensione di tale scelta per un’Italia isolata possa essere autolesionista. Come affermava spesso un grande maestro liberale e federalista, sostenitore dell’Europa dei Popoli, esiste l’etica dei principi e quella della responsabilità, cioè degli effetti di posizionamenti, scelte ed atti. Right or wrong , my country . Un bacio bustocco. A presto!!!

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2019
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