Falsi addetti del contatore dell’acqua. La società: “Ecco come riconoscere gli autorizzati”

Sono arrivate segnalazioni dai cittadini e Alfa, società di gestione del sistema idrico, ribadisce le regole: "La procedura che viene seguita per è molto precisa e improntata alla massima trasparenza e sicurezza"

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Attenzione ai finti letturisti dei contatori: l’ultima segnalazione a Vizzola Ticino. Ecco la procedura di ALFA contro i tentativi di truffa

In merito ad una segnalazione sulla presenza di finti addetti alle letture dei contatori nel Comune di Vizzola Ticino, è la società di gestione del sistema idrico provinciale a ribadire la sua totale estraneità e dunque all’attenzione che bisogna prestare in questi casi.

Per evitare che finti addetti vengano scambiato per gli operatori ufficiali ALFA Srl, che appunto è la società che gestisce il sistema idrico provinciale, ricorda alla propria utenza come si debba assolutamente diffidare di persone che, sia pur provviste di una specie di tessera di riconoscimento aziendale, si presentano sull’uscio di casa in veste di funzionari incaricati di riscuotere e/o verificare le fatture dell’acqua, tecnici/idraulici addetti al controllo di perdite interne o esperti inviati a effettuare accertamenti sulla qualità dell’acqua.

La procedura che viene seguita per l’effettuazione delle operazioni di lettura dei contatori dell’acqua, che è in carico ad una società esterna, è molto precisa e improntata alla massima trasparenza e sicurezza per l’utenza.

Prima dell’inizio di ogni campagna di lettura in un Comune, la società comunica all’Amministrazione comunale e al Comando di Polizia locale l’elenco dei nominativi degli addetti autorizzati ad effettuare le letture dei contatori dell’acqua per conto di ALFA. Al termine della campagna, viene inviata agli stessi enti analoga comunicazione di conclusione della lettura dei contatori.

In questo modo, in Comune sono a conoscenza della data d’inizio e di conclusione della campagna di lettura, nonché dei nominativi dei letturisti, così da poter verificare la correttezza delle operazioni e rassicurare i cittadini che dovessero provare a contattare l’ente in caso di dubbi.

Inoltre, gli addetti incaricati alla lettura dei contatori non accedono mai alle abitazioni private, se non in caso di contatori situati all’interno delle proprietà, e non chiedono in alcun caso la consegna di somme di denaro, né sono autorizzati a richiedere informazioni relative alle bollette emesse, che sono peraltro dati già in possesso di ALFA e coperti dalla privacy.

Si invitano dunque i cittadini a rivolgersi sempre e con tempestività alle Forze dell’Ordine (al numero unico 112) per segnalare casi sospetti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2019
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