Gabriele Genovese conquista Besozzo al festival teatrale di storytelling

Un successo il festival festival organizzato dalla JRC Theatre Company e dal Telleramsee Storytelling Club

Avarie

La narrazione è probabilmente un’arte antica quanto la notte dei tempi. Basta pensare alla tradizione del poema epico o alla questione omerica per capire l’importanza del racconto orale; grazie alla capacità di coinvolgere e di tramandare a voce storie di generazione in generazione, l’arte della parola si può definire come uno dei capisaldi della cultura occidentale e mondiale.

«La narrazione consiste nel raccontare una storia.- ha spiegato Alice Salvoldi durante l’ottava edizione di Storie in Tasca, il festival internazionale di storytelling svoltosi lo scorso weekend tra Varese e Besozzo.- Non si tratta di un monologo recitato a memoria ma di una storia, raccontata con parole che provenire da un allenamento o da una predisposizione naturale, ma sempre figlie del piacere di condividere».

Sabato 12 ottobre, seconda giornata del festival, la sala mostre del comune di Besozzo, letteralmente gremita, silenziosa e attenta, è diventata così il palcoscenico per una giornata all’insegna dello storytelling e del racconto. Grande protagonista è stato Gabriele Genovese, della compagnia teatrale Lumen, il quale ha allestito “Sospiri. Un amore di contrabbando”, spettacolo ambientato in una Brindisi degli anni Ottanta, capitale dello smercio di sigarette sull’Adriatico. Anche grazie a Elisabetta Carosio, in cabina di regia, Genovese ha conquistato il pubblico attraverso la storia del contrabbandiere Mimì, della sua famiglia e del suo amore dal sapore onirico per Leucasia, ragazza dai capelli d’argento.

Vero e proprio “one-man show”, il performer di origini pugliesi ha dato vita e voce a un’intera città, o per lo meno quartiere, alimentato da leggende, tradizioni e pettegolezzi dialettali. Con l’aiuto della musica di Califano e di pochi oggetti di scena, l’esibizione ha infatti creato un’atmosfera vivace e colorita, ma al contempo tragica, che per circa un’ora ha catturato gli spettatori rimasti attoniti fino alla liberatoria ovazione finale.

Ma a Besozzo lo spettacolo narrativo di Genovese è stato solo la punta dell’iceberg all’interno del festival organizzato dalla JRC Theatre Company e dal Telleramsee Storytelling Club. Sempre sabato, a partire dalla mattina fino alle 16:30, Alice Salvoldi ha inaugurato la giornata con un seminario pratico di dedicato a insegnanti, educatori, bibliotecari e chiunque fosse interessato alla narrazione per ragazzi.

In attesa dell’evento principale, la serata è proseguita poi con un “mix di storie”, narrate da diversi gruppi di storytelling provenienti da tutt’Italia. A fare gli onori di casa è stato il club del JRC “Racconto e basta” che ha presentato Creosoto, Storie di un frammento e Minestra di sasso prima di passare il testimone aI circolo fiorentino “Racconto quindi esisto” e al gruppo “Storytelling Torino”, fra storie moderne come il Colombre di Buzzati e le antiche leggende sarde di Ulassai.

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Pubblicato il 14 ottobre 2019
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