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Holcim, porte aperte alla fabbrica del cemento per i grattacieli

Buona parte della produzione della società è destinata ai cantieri dei grandi edifici come il palazzo Unicredit in piazza Gae Aulenti a Milano e le torri Hadid e Libeskind

holcim visite guidate

Se l’acqua è la sostanza più utilizzata al mondo, il cemento si aggiudica la seconda posizione. Una volta miscelato con acqua e altre sostanze, dal cemento si ottiene il calcestruzzo fondamentale per la costruzione di edifici e infrastrutture. In occasione dell’iniziativa “Porte aperte” promossa da Federbeton, molti visitatori hanno potuto visitare lo stabilimento Holcim di Ternate e scoprire il lavoro che si nasconde dietro alla produzione di questo materiale. Alla luce delle polemiche sollevate in passato dalle comunità locali su alcune tematiche ambientali, l’azienda ha mostrato durante la visita di sabato 5 ottobre alcune delle misure adottate in ambito di sviluppo sostenibile, economia circolare, riduzione delle emissioni e riqualificazione dei siti di estrazione.

Guide per un giorno, i dipendenti del cementificio di Ternate hanno accompagnato adulti e bambini incuriositi prima alla miniera di Santa Marta, scavata nella collina poco distante e ormai dimessa, e poi attraverso le sezioni dell’enorme stabilimento che trasforma il calcare e l’argilla estratti in cemento pronto per essere venduto.

Attiva dagli anni ’70 e chiusa nel 2012, la miniera di Santa Marta forniva il calcare e l’argilla necessari alla produzione del cemento. Ora l’estrazione si è spostata nella vicina area di Cava Faraona a Travedona Monate. «Una volta esaurita la miniera – ha fatto sapere il responsabile delle operazioni estrattive – abbiamo utilizzato il materiale di scarto per rimodellare la zona e ridurre i segni lasciati dagli scavi. Abbiamo poi piantato alberi e altra vegetazione e nel giro di pochi anni l’area sarà di nuovo piena di boschi e prati. Discuteremo con l’amministrazione di Ternate per far sì che Santa Maria ritorni a essere utilizzabile dalla comunità». Si è fatto attenzione anche alla biodiversità della fauna con operazioni volte a favorire la riproduzione di animali autoctoni come la raganella.

Cominciata nel 1962 dalla Cementi Ticino, la produzione era all’epoca riservata soprattutto a soddisfare la richiesta di nuove abitazioni. Sotto l’attuale gestione Holcim buona parte della produzione è destinata invece ai cantieri dei grandi palazzi. La torre Unicredit in piazza Gae Aulenti a Milano, ma anche le torri Hadid e Libeskind (note come lo “Storto” e il “Curvo”) del nuovo quartiere City-life sono alcuni dei grattacieli realizzati con calcestruzzi Holcim nel capoluogo lombardo.

Le grandi quantità d’energia richieste dall’enorme forno di 56 metri per scomporre la “farina” in clinker (il materiale che miscelato col gesso formerà il cemento) e la colonna di fumo che ogni tanto si alza dal cementificio hanno in passato sollevato polemiche tra la popolazione delle comunità vicine, preoccupate per possibili rischi ambientali. «Circa i due terzi dell’energia utilizzata nei processi – ha spiegato Marco Salina, responsabile della qualità per il sito Holcim di Ternateproviene da combustibili alternativi. Biomasse, ma anche solventi, pneumatici e fanghi provenienti dal trattamento delle acque sono i materiali utilizzati per ottenere energia e producono meno Co2 rispetto combustibili fossili tradizionali».

Oltre che come combustibile, altre sostanze di scarto sono poi utilizzate nella produzione del cemento in sostituzione di parte delle materie prime. Anche gli stessi fumi prodotti dal cementificio seguono questa strada. Un grande filtro è infatti capace di bloccare e raccogliere la gran parte delle sostanze dannose in uscita dall’unica ciminiera della struttura, che vengono poi reinserite nel processo produttivo.

Sono poi numerosi i progetti promossi dall’azienda per coinvolgere studenti dalle scuole materne fino all’università. Holcim ospita frequentemente ragazzi degli istituti tecnici per gli stage estivi, ma anche studenti del corso in Scienze ambientali dell’Università degli studi di Milano. Per gli alunni più giovani c’è invece la possibilità di partecipare a gite scolastiche per scoprire una realtà diversa e imparare cose nuove in maniera divertente. Nel 2019 ha partecipato a questa iniziativa anche la scuola dell’infanzia “Adele Fedele e Rita Borghi” di Varano Borghi.

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Pubblicato il 06 Ottobre 2019
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