La delegazione dei varesotti alla Leopolda: “Nasce un partito liberale e riformista”

Il drappello di amministratori comunali, di ritorno da Firenze, formerà il nucleo iniziale di Italia Viva, in provincia di Varese

italia viva varese leopolda 2019

Alla tre giorni della Leopolda, annuale manifestazione indetta da Matteo Renzi che quest’anno ha varato il suo nuovo partito Italia Viva, era presente una delegazione proveniente dalla provincia di Varese guidata dai due parlamentari di Italia Viva, Maria Chiara Gadda e Gianfranco Librandi.

Giuseppe Licata, sindaco di Lozza e consigliere provinciale, dal palco della Leopolda lancia la sfida alla Lega affermando, davanti alle oltre 6.000 persone presenti, che «già sconfitto la Lega a Varese, in Provincia e in molti Comuni, grazie alle proposte concrete ed alla serietà di amministratori capaci e competenti. Facciamo che questo sia il partito della serietà e della competenza».

L’occasione è quella giusta per annunciare pubblicamente il passaggio dal Pd al nuovo partito: «Da qui – dichiarano davanti la stazione Leopolda alcuni simpatizzanti e amministratori della provincia di Varese – nasce un partito liberale e riformista vicino alle persone, che non vuole semplicemente occupare spazi politici, ma soprattutto dare risposte ai bisogni del Paese e del nostro territorio. Porte aperte a tutti coloro che vorranno impegnarsi e portare le proprie proposte anche in Provincia di Varese. Porte spalancate ai giovani».

Giuseppe Pullara, capogruppo di Italia Viva nel Comune di Varese, di ritorno da Firenze dichiara: «Siamo pronti a portare proposte per la città di Varese. Questo partito sarà uno strumento, non un fine, per contribuire alla crescita di Varese».

Da Busto Arsizio è il consigliere comunale Massimo Brugnone a consumare definitivamente il divorzio dal Pd, anche in Consiglio Comunale dove nell’ultima seduta era ancora sotto le insegne del Partito Democratico: «Italia Viva significa avere finalmente la possibilità di costruire sul nostro territorio un partito davvero riformista. Un partito dove se un ragazzo vuole venire e portare avanti le sue idee, non gli si chiude la saracinesca, ma si va fuori a prenderlo. Lo si rende protagonista. Un partito dove non si passa il tempo a discutere chi ricopre quale posizione, ma di quale proposta vuoi portare per migliorare il paese. Dove si è liberi di agire. Italia Viva, anche sul nostro territorio, può e deve essere una casa che accoglie chi una casa non l’ha mai trovata».

«Da oggi inizia un nuovo percorso, che intraprendo con entusiasmo e grande determinazione – ha dichiarato Maria Chiara Gadda, parlamentare di Italia Viva al termine della tre giorni della Leopolda -. Non siamo il partito degli ultimatum e dei no, ma il partito che a partire da una legge di bilancio complessa, vista l’eredità pesante da 23 miliardi lasciata da Salvini, vuole guardare al futuro del Paese e al benessere delle famiglie e delle persone. Noi diciamo no a quota 100, perché gli italiani non devono essere presi in giro con una finta riforma delle pensioni, che è semplicemente una finestra a termine per pochi e che scarica 20 miliardi di costi sulle spalle dei giovani. Al contrario sosteniamo che sono ben altre le riforme e le misure che servono al Paese e ai cittadini. Ho avuto la grande responsabilità di presentare, nella serata di apertura della Leopolda, il Piano Verde di Italia Viva: la crescita si sostiene eliminando sovrastrutture inutili e facendo una vera riforma fiscale ecologica che premi e renda conveniente per le PMI, le grandi imprese e i cittadini la scelta dell’economia circolare».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2019
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