L’agronomo Valerio Montonati si candida per la presidenza del Parco Campo dei Fiori

Ad annunciare la volontà di concorrere alla carica dell'ente è Montonati stesso che racconta di aver scelto dopo essere stato contattato da alcuni amministratori

Alpe dei Giani Dumenza

Dall’ora di pranzo di domenica 20 ottobre c’è un nuovo candidato per il rinnovo della presidenza del Parco Campo dei Fiori che verrà deciso tra gli ordini del giorno dell’assemblea di venerdì 25 ottobre: è quello di Valerio Montonati.

Ad annunciare la volontà di concorrere alla carica dell’ente è Montonati stesso che racconta di aver scelto dopo essere stato contattato da alcuni amministratori. Il suo nome, nello specifico, sembrerebbe essere spinto dal Movimento 5 Stelle e sono proprio il deputato Niccolò Invidia e il consigliere regionale Roberto Cenci a spiegare le ragioni di questa scelta: «Abbiamo espresso un nome di livello e con un’ottima competenza – spiegano i due rappresentanti M5s -. Ci auguriamo, con questa candidatura inattesa, di scombinare le carte nella scelta che si terrà a breve».

Dal proprio canto Montonati spiega: «Ho accettato con entusiasmo e domenica stessa, prima della scadenza dei termini ho consegnato, presso la sede del Parco, a Brinzio, la mia candidatura unitamente al mio curriculum vitae» spiega Montonati che a questo punto risulta l’unico candidato oltre al presidente uscente Giuseppe Barra.

Montonati, agronomo professionista in forze ad Afol Milano, ha lavorato e sta presentando agli amministratori un programma in quattro punti. Ecco il documento di sintesi che ha inviato alla stampa:

1) Il parco del Campo dei Fiori, caratterizzandosi per grandi estensioni forestali, in gran parte oggetto di incuria se non di totale abbandono, con i noti e devastanti risvolti negativi, tra i quali l’innesco, in seguito agli incendi dolosi, di rilevanti situazioni di dissesto idrogeologico, dovrà impegnarsi con ogni sforzo nel pieno e completo rilancio del comparto silvo – colturale con il coinvolgimento attivo dei privati ovvero mediante azioni proprie, attraverso l’impiego delle risorse economiche disponibili sui vari bandi regionali e/ o statali ed inoltre mediante il costante stimolo nei confronti dell’Ente Regione Lombardia affinché non venga perduto nemmeno un euro delle somme disponibili tramite i finanziamenti della Comunità Europea e quelli statali collegati anche mediante la creazione di specifici contatti con i Ministeri di riferimento.
2) L’agricoltura, vero baluardo insostituibile per garantire il presidio del territorio e la sua tutela idrogeologica, sarà sostenuta e favorita, nel suo ulteriore sviluppo, con ogni mezzo , a cominciare dal rilascio delle autorizzazioni di competenza dell’Ente il quale seguirà il principio secondo cui : “la legge è al servizio dell’uomo e non l’uomo a servizio della legge”; e così pure le molteplici attività produttive consolidate, ovvero in avvio, nelle varie aree del parco, garantendo, al contempo, la tutela dei diversi ecosistemi presenti e la biodiversità che li caratterizza.
3) Particolare attenzione sarà, infine, dedicata al recupero ed alla valorizzazione delle architetture storiche che caratterizzano i nuclei rurali ovvero cascine isolate ed altri manufatti della storia agro-silvo- pastorale e con la creazione di particolari percorsi tematici.
4) Resta inteso che verranno consolidate le strutture esistenti che attirano il turismo sportivo come le piste di sci di fondo, la palestra di roccia, i tracciati adatti al trekking, all’ horse trekking ed alle mountain bike .

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 ottobre 2019
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