L’arcivescovo Delpini ai docenti delle scuole cattoliche: “Insegnate la libertà”

Al Collegio De Filippi di Varese si è tenuto il primo incontro tra l’arcivescovo e i rappresentanti delle scuole cattoliche e di ispirazione cristiana della provincia

delpini

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha incontrato i rappresentanti delle scuole cattoliche e di ispirazione cristiana della provincia di Varese giovedì 23 ottobre presso il Collegio De Filippi di Varese.

Nel corso del pomeriggio di giovedì i docenti e i dirigenti scolastici degli istituti paritari hanno partecipato al primo di una serie di incontri voluti dall’arcivescovo con l’obiettivo di incontrare il mondo della scuola, considerata la realtà educativa più vicina alle famiglie.

«La responsabilità educativa – ha detto l’arcivescovo Mario Delpini rivolto ai docenti delle scuole paritarie cattoliche – è primaria per la Chiesa. Ritengo che l’istruzione sia un mezzo prezioso con cui portare alla luce uomini e donne liberi. L’obiettivo di voi insegnanti è infatti quello di formare persone responsabili, critiche, capaci di resistere alle pressioni delle mode e pronte a mettersi al servizio degli altri».

All’incontro di giovedì si è parlato anche delle difficoltà che gli istituti paritari affrontano e di come queste siano solitamente dovute alle differenze che esistono tra le scuole private e quelle statali.

«Le nostre scuole paritarie – ha fatto sapere l’Arcivescovo – stanno attraversando un periodo di difficoltà a causa del calo delle iscrizioni. In parte colpa dell’abbassamento demografico, ma a questo hanno contribuito anche alcune decisioni dello Stato italiano. L’assenza di fondi pubblici impedisce l’accesso all’istruzione privata per molti ragazzi provenienti da famiglie che non possono permettersi il pagamento della retta».

Secondo l’Arcivescovo le disuguaglianze tra istituti statali e privati riguardano anche le condizioni degli insegnanti.

«Spesso i docenti – ha continuato Delpini – preferiscono una posizione statale piuttosto che privata. Sono molti gli insegnanti che iniziano a lavorare nelle nostre scuole e poi si trasferiscono in istituti statali, solitamente attirati da retribuzioni più alte. Ritengo che la convergenza su un piano educativo centrato sulla visione cristiana dell’uomo, così come il clima di rispetto e serenità che si dovrebbe respirare in una scuola cattolica siano elementi in grado di favorire il lavoro dei docenti».

Al termine dell’incontro è intervenuto anche Giuseppe Carcano, direttore dell’Ufficio scolastico della provincia di Varese.

«La scuola pubblica – ha dichiarato Carcano – è composta sia da istituti privati paritari che statali. Dentro le scuole paritarie ci sono migliaia di studenti e sarebbe assurdo se le istituzioni pubbliche non si interessassero a queste realtà. Ai nostri tavoli di discussione partecipano già molte scuole private. Il nostro obiettivo è quello di continuare questa collaborazione tra scuole private e istituzioni statali e renderla sempre più efficiente».

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Pubblicato il 25 ottobre 2019
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