L’Asst Valle Olona mette in rete gli specialisti per curare il tumore al seno

Creata la Breast Unit della Valle Olona. Diretta dal dottor Bracelli vede collaborare gli specialisti dei tre ospedali per assicurare le stesse cure a tutte le donne

breast unit asst valle olona

Esiste dal 2014 anche se, in seguito alla Riforma della Sanità, ci sono stati aggiustamenti e modifiche. Così questa mattina, all’ospedale di Busto Arsizio, è stata presentata la nuova Breast Unit dell’Asst Valle Olona.
Diretta dal dottor Stefano Bracelli, Direttore Dipartimento oncologico e primario della radioterapia, la nuova Breast si avvale di diverse figure professionali dei tre ospedali di riferimento Busto, Gallarate e Saronno.

In particolare, l’equipe multidisciplinare vede confrontarsi e collaborare
 il Chirurgo senologo
 l’Oncologo medico
 il Radioterapista oncologo
 l’Anatomopatologo
 il Radiologo
 il Medico nucleare
 lo Psicologo
 il Chirurgo plastico
 il Fisiatra
 il Genetista
 il Case manager (ovvero un laureato in Scienze infermieristiche che organizza il percorso di cura)

Per una donna con tumore al seno rivolgersi a una Breast unit significa essere presa per mano e accompagnata in tutto il percorso di cura e follow-up, con la certezza di essere curata al meglio.
Lo scorso anno, sono stati 301 i casi trattati dai 6 senologi della tre chirurgie.

Le novità, rispetto al passato, sono la consulenza genetica realizzata in convenzione con l’Asst Sette Laghi che vanta una delle migliori genetiste della Lombardia circa la mutazione dei geni BRCA1/2 , la consulenza psiconcologica, i percorsi di umanizzazione, l’accompagnamento fino al follow up.

Le strutture afferenti alla Breast unit sono:
3 Radiologie. Più di 24.000 mammografie annue nei tre Ospedali di Busto Arsizio, Gallarate e Saronno, con 3 radiologi dedicati: adesione al programma di screening. Dotazione di mammografi digitali ed analogici, ecografia e risonanza magnetica. Vengono eseguite procedure diagnostiche percutanee. Tecniche per localizzazioni di lesioni non palpabili.
3 Chirurgie, 6 chirurghi senologi, 301 casi nel 2018: Interventi conservativi e demolitivi. Ricostruzione della mammella effettuata dal chirurgo plastico.
Anatomia patologica: 1 patologo referente e due dedicati.
2 Unità operative complesse di Oncologia; 1 Centro diurno Oncoematologico; 3 oncologi medici dedicati.
2 strutture di Radioterapia, 2 radioterapisti oncologi dedicati. Tre acceleratori lineari che permettono trattamenti volumetrici di alta complessità.
 la Medicina Nucleare: gli esami disponibili sono linfoscintigrafia, scintigrafia ossea, PET/TC.
tre fisioterapisti dedicati per pazienti con protesi e linfedema.
 la Genetica clinica: convenzione con programma di controllo delle donne ad alto rischio e dei loro famigliari.
 una psicologa dedicata
 una nutrizionista dedicata, una struttura di valutazione nutrizionale prima e dopo l’inizio della terapia.
cure palliative: struttura interna con personale dedicato all’assistenza domiciliare.
Associazioni di volontariato: attività di assistenza e supporto alle donne malate e alle famiglie.

E’ dimostrato i gruppi multidisciplinari aumentano il tasso di sopravvivenza del 18%.

La Breast unit si rivolge alle donne di qualsiasi età affette da un cancro della mammella e alle loro famiglie che vengono prese in carico in uno dei tre ospedali dell’azienda e assistite secondo schemi e protocolli unici, sulla base della discussione multidisciplinare del singolo caso. Nel caso di gene mutato, le indagini vengo estese anche ai famigliari, soprattutto le figlie femmine, come previsto dalla normativa regionale.
Se individuato con tempestività, il tumore al seno viene debellato nel 95% dei casi, per i casi più difficili o in stadio avanzato viene assicurata l’assistenza domiciliare grazie a un pool di infermieri dedicati.

Modi di accedere: principalmente attraverso questi percorsi

Screening mammografico: al termine del percorso di screening la donna viene invitata a un colloquio alla presenza del radiologo e del chirurgo senologo, che prospettano alla paziente il percorso di cura;
Medico di medicina generale: paziente inviata dal medico di medicina generale presso l’ambulatorio di senologia o per eseguire una mammografia in paziente con sospetto di patologia neoplastica
Percorso interno: paziente già seguita per altre patologie nei nostri Presidi che viene inviata a eseguire un accertamento per sospetta patologia neoplastica mammaria.
Gli appuntamenti per accedere alla Breast unit possono essere fissati tramite Cup (Centro unico di prenotazione) o mediante i numeri sotto indicati o recandosi personalmente con la richiesta del medico agli sportelli Cup dei nostri 3 Presidi ospedalieri. Sono state costruite agende dedicate alla Breast unit, al fine di rendere il più agevole e veloce possibile la risposta alla paziente. In caso di particolari necessità, o di esami non routinari, la donna viene inviata presso i tre diversi Centri di senologia aziendale al fine di concordare il percorso migliore.
 E’ possibile chiamare il Cup regionale a questi numeri.
1) 800638638, da telefonia fissa
2) 02999599, da telefonia mobile.

Il percorso: tutte le donne che si rivolgono ai nostri Presidi per un sospetto di patologia neoplastica mammaria o con una patologia neoplastica già accertata, saranno indirizzate all’Ambulatorio senologico dove, come già detto, incontreranno il chirurgo senologo. Verrà loro prospettato il percorso di cura e verranno
eventualmente prescritti ulteriori accertamenti al fine di completare il quadro clinico.

Questi accertamenti hanno un percorso dedicato e riservato in modo da giungere ad una definizione del quadro clinico in tempi rapidi. La documentazione viene poi valutata dal Gruppo multidisciplinare che, in base alle caratteristiche della malattia e della persona, proporrà un percorso terapeuticoassistenziale.

I vantaggi:  indicare alla donna un “percorso certo” permette alle pazienti di affrontare una malattia così importante, conoscendo dettagliatamente e cronologicamente i tempi delle cure, per poter organizzare almeglio la loro quotidianità. Significa abbattere il senso di solitudine della donna.
Significa occuparsi di lei a 360 gradi: corpo e mente.

Il ruolo dei Medici di medicina generale: in un percorso diagnostico terapeutico per pazienti affette da patologia neoplastica della mammella, è fondamentale il supporto del Medico di medicina generale, sia nella fase della diagnosi (per un rapido invio alle strutture della nostra Azienda socio sanitaria territoriale), sia durante i diversi trattamenti per un supporto alle pazienti, sia durante il follow-up.

Il sistema sanitario offre gli screening gratuiti alle donne tra i 50 e i 69 anni ma sta allargando progressivamente il coinvolgimento anche alle donne a partire dai 45 anni.
Il consiglio è quello di conoscere bene il proprio corpo e sottoposti all’autopalpazione: nell’eventualità di un dubbio è bene rivolgersi al proprio medico curante che ha un accesso diretto alle verifiche della senologia che riceve la donna entro 15 giorni.

Coinvolte nella Breast ci sono anche le associazioni di volontariato come la Lilt e Caos che, negli anni, hanno contribuito a creare una cultura della prevenzione tra le donne promuovendo campagne di controlli gratuiti sempre molto apprezzati.

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Pubblicato il 21 ottobre 2019
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