Nasce il primo cinema in carcere, nel progetto anche una varesina

Si tratta di Angelita Fiore, 39 anni, ex studentessa del Liceo Classico Cairoli e presidente dell'Associazione Cinevasioni. L'inaugurazione della sala è prevista giovedì 24 ottobre

Cinema

Giovedì 24 ottobre, apre i battenti a Bologna il cinema “AtmospHera”, prima sala cinematografica in Italia all’interno di una casa circondariale, aperta a tutti. A portare il grande schermo all’interno della Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna è l’Associazione Cinevasioni in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale, grazie al contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Gruppo Hera, Comune di Bologna, Legacoop Bologna, con il sostegno di Rai Cinema e con il patrocinio dell’Università di Bologna – CITEM.

Il taglio del nastro è previsto per giovedì 24 ottobre alle 9.30, con la presenza delle Istituzioni cittadine e la proiezione di Ammore e Malavita dei Manetti Bros, presenti in sala per incontrare il pubblico al termine del film.

Una nuova sala cinematografica a tutti gli effetti, un grande progetto che vede anche anche la presenza di una varesina, ovvero Angelita Fiore, presidente del l’Associazione Cinevasioni, 39 anni, ex studentessa del Liceo Classico Cairoli laureata al Dams e da anni attiva a Bologna nel mondo del cinema e, tra le altre cose, autrice del Film Uomini Proibiti.

Il cinema “AtmospHera” è a tutti gli effetti una nuova sala cinematografica di Bologna e non solo del carcere, in controtendenza alla media nazionale dove le sale di città tendono a sparire. Nata dalla ristrutturazione della Sala polivalente della Rocco D’Amato finanziata dal Gruppo Hera, la sala “AtmospHera” è dotata di circa 150 posti, con uno schermo fisso, un impianto audio-video professionale e pannelli fonoassorbenti.

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Secondo la formula già sperimentata nelle prime due edizioni di Cinevasioni – il primo festival del cinema organizzato e proiettato all’interno di un carcere – le proiezioni saranno aperte anche al pubblico esterno, con particolare attenzione alle scuole superiori e Università, al fine di creare una rete di condivisione culturale tra varie realtà. L’obiettivo è quello di avviare una programmazione regolare, dando la possibilità anche ai detenuti di guardare i film appena usciti al cinema.

Il percorso che ha portato alla nascita del cinema “AtmospHera” affonda le sue radici nell’ottobre 2015, quando grazie a un contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, tuttora partner, e alla volontà di un gruppo di professionisti del settore oggi costituitisi nell’Associazione Cinevasioni, viene inaugurato il primo percorso formativo in ambito cinematografico nell’Area Pedagogica della Casa Circondariale Rocco D’Amato. L’obiettivo non è solo quello di servirsi del cinema come laboratorio di dialogo, riflessione e scambio di buone prassi, ma anche di formare e costituire la prima giuria cinematografica formata interamente da detenuti per Cinevasioni, primo festival del cinema in carcere, organizzato sempre con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il sostegno di Rai Cinema (prima edizione nel 2016, seconda edizione nel 2017).

Il corso di cinema, “Cinevasioni Scuola”, prosegue tuttora e ha visto negli anni aumentare i suoi iscritti. Nel 2018, grazie alla donazione di oltre 700 dvd di Rai Cinema, si è sentita l’esigenza di fondare un secondo Dipartimento scolastico, questa volta all’interno dell’Area Penale, dando il via anche a corsi di catalogazione filmica. Lo scopo questa volta è quello di formare nuove figure lavorative capaci di catalogare e archiviare testi filmici, in vista dell’apertura della prima videoteca della Rocco D’Amato. La videoteca darà la possibilità a tutti i detenuti di usufruire gratuitamente del catalogo filmografico donato senza scopo di lucro da Rai Cinema.

Associazione Cinevasioni. Il 19 ottobre 2018, grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, è nata l’Associazione Cinevasioni con lo scopo di promuovere il linguaggio cinematografico all’interno delle Case Circondariali, organizzando corsi di formazione e laboratori per detenuti, proiezioni e rassegne cinematografiche, incontri con gli autori e operatori del settore audiovisivo, Festival del cinema, produzioni cinematografiche.

L’Associazione vuole mettere in relazione attraverso il linguaggio e la cultura cinematografica la popolazione della Casa Circondariale con la cittadinanza libera, creando una vera e propria rete di scambio e di partecipazione con le scuole e con le Università.

L’Associazione ha inoltre lo scopo di coinvolgere nelle proprie attività organizzative detenuti in regime di semilibertà: infatti, favorisce la creazione di prodotti cinematografici, divulgativi e di documentazione, intesa nel senso più lato, per favorire il reinserimento lavorativo delle persone in uscita da situazioni detentive attraverso l’espressione della loro creatività e l’acquisizione di professionalità, anche di tipo tecnico. L’Associazione ha dunque l’intento di occuparsi in prima persona della formazione di detenuti: agli ex detenuti viene offerta la possibilità di associarsi e di partecipare attivamente alla realizzazione di Cinevasioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 ottobre 2019
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