Il piano attuativo di via Miola scalda il clima politico a Saronno

In consiglio comunale sono volati gli stracci per una vicenda che si trascina da mesi. Le minoranze compatte hanno votato contro quella che hanno definito “sanatoria a posteriori”, mentre da parte dell’amministrazione comunale e del privato tutto è stato fatto secondo le regole

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A Saronno si scalda il clima politico. A fare da scintilla un’operazione urbanistica (piano attuativo ATUb13 via Miola) portata a termine dall’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Fagioli, quella che riguarda la permuta tra una proprietà comunale di via Miola e un terreno al confine con Solaro, di proprietà della società Adex srl interessata all’operazione per edificare una palazzina da 6/7 piani in centro a Saronno.

In consiglio comunale sono volati gli stracci per una vicenda che si trascina da mesi. Le minoranze compatte hanno votato contro quella che hanno definito “sanatoria a posteriori”, mentre da parte dell’amministrazione comunale e del privato tutto è stato fatto secondo le regole, sistemando un errore privo di ulteriori conseguenze.

Le minoranze compatte (gli indipendenti Francesco Banfi e Alfonso Indelicato, Paolo Riva di Unione Italiana, Franco Casali di Tu@Saronno, Francesco Licata e Nicola Gilardoni del Partito Democratico e il M5s Davide Vanzulli) hanno attaccato l’amministrazione comunale accusata di scarsa trasparenza, di scarsa comunicazione e di aver fatto le cose in maniera quanto meno “leggera”, firmando anche un esposto al segretario generale del Comune. Alla base delle contestazioni una valutazione del terreno permutato cresciuta troppo in fretta, il fatto che non sia scritto da nessuna parte che quello al confine con Solaro sarà un terreno che verrà utilizzato per ampliare il campo da softball (come invece dichiarato dal primo cittadino Fagioli), il fatto che lo stesso terreno non sia inserito in nessun piano alienazione, il fatto che lo stesso terreno sia dato in permuta dalla società di un ex consigliere di Forza Italia (uno dei soci della Adex srl è Agostino De Marco, membro del partito azzurro e vicino all’associazione Agorà) e infine il fatto che la “sanatoria” della situazione sia fatta cambiando un documento del 2018.

La perizia del consulente esterno incaricato dall’amministrazione comunale ha rilevato alcuni vizi, come il mancato inserimento nel piano alienazioni del terreno al confine con Solaro e il fatto che il privato ha pagato meno il terreno di via De Sanctis rispetto al prezzo di mercato, dando in generale un parere favorevole all’amministrazione comunale.

Secondo l’amministrazione comunale la “sanatoria” (votata dalla Lega, con l’astensione della consigliera di Forza Italia Papaluca, entrata in consiglio comunale proprio in sostituzione di De Marco a inizio 2018, col voto contrario di tutti i consiglieri di minoranza) ha sistemato le cose correggendo un errore formale degli uffici, lo stesso privato ha spiegato con una nota inviata ai giornali i particolari dell’operazione ribandendo la correttezza, la legittimità e la convenienza della permuta ai fini del pubblico interesse.

La vicenda, che può dirsi conclusa a livello amministrativo, potrebbe avere strascichi ulteriori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2019
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