Pro Loco: «La donazione contraria ad ogni principio etico»

In una lettera firmata dai vertici dell'associazione, iscritti e simpatizzanti dell'associazione, l'opinione circa la scelta che ha portato al passaggio di proprietà dell'immobile storico

Avarie

Dopo le notizie legate alla prossima chiusura della sede della Pro Loco di Orino che segue il passaggio di proprietà dell’immobile che la ospita a beneficio della Croce Rossa Italiana, arriva la replica ufficiale dell’associazione.  Una lettera che pubblichiamo di seguito in risposta alla puntualizzazione giunta a Varesenews qualche giorno fa da parte di Carlo Martegani ex presidente del centro socio Assistenziale e liquidatore dell’immobile ora passato di proprietà.

Solo due parole per commentare e smentire le dichiarazioni del Sig. Martegani Prof. Carlo nell’articolo da lui inviato al Direttore di Varesenews pubblicato in data 21 ottobre 2019.
Nell’articolo veniva affermato che il pagamento per l’utilizzo dei locali da parte della Proloco non avveniva da due anni. Cosa non esattamente corretta, in quanto l’ultimo pagamento che avrebbe dovuto essere effettuato avveniva tramite assegno compilato dall’allora presidente della Proloco, assegno peraltro letteralmente strappato in presenza di Soci, Consiglieri e Sindaco, in quanto intestato al Centro Socio Assistenziale (Associazione ONLUS non più attiva in quanto già sciolta in precedenza, a seguito di una pseudo assemblea indetta e svoltasi in condizioni discutibili considerata la scarsa partecipazione di, forse, troppo pochi Soci e Consiglieri).
Fu richiesto un pagamento in contanti, cosa che in effetti non avvenne in attesa di step successivi, che si sono poi rivelati essere gli attuali con sentenza del Tribunale e conseguente sfratto esecutivo entro il 31 ottobre 2019.

Indipendentemente da questo, rimane comunque il fatto (gravissimo a nostro avviso), che contravvenendo ad un elementare principio etico, sia stato deciso di donare uno stabile centennale e storico costruito da Orinesi (e non Orinesi) per il Paese, ad una ONLUS esterna, dal momento che in Tribunale si ipotizzò la volontà di costituire una nuova ONLUS (possibilità negataci in quanto forse già stabilito così…) per salvare l’immobile continuando ad utilizzarlo come centro di aggregazione e ritrovo per la gente del Paese, senza assolutamente scopo di lucro (gli introiti servivano per il pagamento di utenze, riscaldamento, ecc.)

Il risultato è la realtà sono quelli attuali ed ora irreversibili. Una soluzione equa si sarebbe potuta trovare in modo leale senza gioco forza o scaramucce varie, per lasciare agli Orinesi ciò che già era loro come diritto acquisito nel tempo.
Per regolarità e correttezza.
Un ringraziamento speciale comunque a tutti quelli che ci hanno sostenuto, anche se purtroppo inutilmente, considerando l’esito negativo della questione.

Cordialità da tutti i membri dell’ex Proloco, Presidente, Soci, Consiglieri e simpatizzanti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2019
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