Pusher in fuga con l’auto senza portiera, arrivano le condanne

La pena con rito abbreviato: i fatti si riferiscono al marzo nel 2017 quando vennero recuperati sei chili di marijuana

Avarie

I finanzieri li curavano da tempo, tanto da riuscire con un segnalatore “gps“ a seguire gli spostamenti di quell’Audi sospetta che serviva per dominare i traffici di marijuana nelle zone a ridosso del confine.

Solo che, quando le fiamme gialle cercarono di fermare la coppia di balordi che si era data appuntamento al cimitero di Montegrino Valtravaglia, nel parapiglia due militari rimasero feriti: uno rovinando a terra e l’altro quasi travolto dall’auto che nella manovra contro un muro perse una portiera.

Per questo oggi è arrivata la condanna con rito abbreviato di fronte al giudice per le indagini preliminari Fertitta (pm Ricci, difensore Viazzo): due anni di reclusione per il motociclista. Le sorti processuali degli altri implicati nel giro di spaccio nel Luinese hanno preso strade diverse, seguendo il rito ordinario.

I fatti contestati fecero molto scalpore e si riferiscono al marzo 2017 quando i due sospetti vengono individuati non lontano dal cimitero del paesino del Luinese: uno su una moto, l’altro a bordo della A3.

Al momento del controllo scatta però il parapiglia: un primo finanziere rimane ferito dalla colluttazione col motociclista (oggi condannato) e il secondo finisce a terra dopo che l’altro malvivente tenta la fuga fra gli sterrati dove verrà riacciuffato poco dopo: aveva trovato rifugio in un anfratto della Linea Cadorna a Cugliate Fabiasco.

Ma durante la fuga, la traccia lasciata dal segnalatore messo dai finanzieri indica una sosta nei boschi rilevata dal gps: così viene trovata anche una borsa con dentro 6 chili di marijuana. I successivi controlli permettevano di accertare che entrambi i soggetti erano gravati da numerosi precedenti di polizia e che lo scooter con cui aveva tentato la fuga uno di loro era risultato rubato.

I militari coinvolti se la sono cavata con alcuni giorni di prognosi, mentre i malviventi vennero arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, ricettazione e traffico di sostanze stupefacenti; uno dei capi d’imputazione, rispetto alla condanna di oggi, è stato stralciato.

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Pubblicato il 09 ottobre 2019
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