I residenti della casa di riposo protagonisti di famosi scatti d’autore

Al Palazzo Clerici, 35 opere hanno ripercorso la moda dalla prima metà del Novecento con una rivisitazione personale degli ospiti delle case famiglia della Fondazione Mantovani Sodalitas

Opere artistiche rivisitate in chiave “personale”. È questo il tema della mostra ospitata nel weekend a Palazzo Clerici a Cuggiono che si chiude oggi, 7 ottobre.

La galleria d’arte “personalizzata” ha ospitato 35 quadri che sono la rielaborazione creativa degli scatti d’autore di alcune grandi pubblicità reinterpretati dai residenti delle Case Famiglia di Fondazione Mantovani e Gruppo Sodalitas. La seconda edizione di “Vivere l’Arte” è stata chiamata: “Moda & Scatti d’Autore”.

35 OPERE IN MOSTRA, “VALORIZZARE L’ANZIANO ED I SUOI TALENTI” – Attraverso le 35 opere in mostra, si è realizzato un excursus storico e culturale dalla prima metà del Novecento, passando da Chanel, arrivando poi sino alla storia più recente, con Dolce & Gabbana e altri grandi stilisti della nostra epoca. Un lungo lavoro di ricerca iconografica con passaggio alla celebre Milano Fashion Library che ha impegnato gli animatori del Gruppo Fondazione Mantovani Sodalitas per oltre un anno. In parallelo, non meno laboriosa, è stata la preparazione dei costumi per i residenti così da ricreare al meglio le situazioni proposte nelle diverse pubblicità. «Un grande lavoro di squadra –dice Marinella Restelli, referente per le attività animative- ancora una volta nel segno della valorizzazione dell’anziano e dei suoi talenti.  Per questo il motto di questa seconda edizione di “Vivere l’Arte”  che campeggia anche sul manifesto di presentazione è “Abbi cura di splendere, la dignità è oro”.   Un impegno per la dignità e la bellezza di ogni vita con protagonisti i Residenti delle Case Famiglia di Arconate, Bussero, Busto Garolfo, Busnago, Cologno Monzese, Cormano, Inveruno, Olgiate Molgora, San Vittore Olona e Villa Cortese».

OGNI ANZIANO SPLENDE DELLA PROPRIA BELLEZZA! – “Ogni anziano splende della propria bellezza!”.  Dietro a questo slogan sta il progetto “Scarpette d’oro” avviato da Fondazione Mantovani Sodalitas e che si colloca in stretta linea di continuità con il “Progetto Vita”. «Si tratta – spiega il Direttore Generale Michele Franceschina – di un obiettivo sociale e culturale che il nostro Gruppo porta avanti da sempre. E’ un percorso che vuole scongiurare il rischio dell’indifferenza e della prevaricazione, ma che soprattutto è teso a vincere la spersonalizzazione e ed affermare l’unicità dell’individuo». È in questo contesto che s’inserisce la mostra ‘Vivere l’arte’ giunta alla sua seconda edizione.

LA PRIMA EDIZIONE, I QUADRI D’AUTORE – La prima fortunata edizione di “Vivere l’Arte”, nel novembre 2017, aveva visto protagonisti i Residenti delle Case Famiglia di Fondazione Mantovani Sodalitas che avevano interpretato i personaggi e le situazioni di quadri famosi. In particolare, i capolavori di Renoir, Monet, Van Gogh, Tiziano, Cézanne e tanti altri pittori dell’Ottocento e del Novecento, erano stati rivisti non senza un filo di autoironia dai residenti delle Case Famiglia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 ottobre 2019
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