Salviamo le Fattorie Visconti: “Progetto pronto per maggio 2020”

Dopo quasi tre decenni del passaggio delle Antiche Fattorie Visconti sotto l'ala di Somma Lombardo, cominciano a spuntare dei progetti di lavoro e di riqualifica grazie anche a Spes

Riaprono le antiche fattorie Visconti

Antiche Fattorie Visconti: un patrimonio di identità culturale e storica per i sommesi. All’interno del ciclo delle tre serate organizzate dal comitato “Antiche Fattorie Visconti” per fare il punto, insieme alla cittadinanza di Somma Lombardo, si è fatto il punto sui tre decenni di progetti e tentativi di riqualifica dopo che, nel 1982, l’ente è stato acquistato dal comune.

Molti cittadini sommesi hanno preso parola per raccontare il loro legame con l’ente delle fattorie – chi per la tesi di laurea in architettura, chi per un progetto scolastico, chi perché parte attiva del comitato, chi in qualità di ingegnere civile – presentando al pubblico cosa si fosse pensato per riqualificare un luogo importante, legato indissolubilmente al simbolo della città: il Castello visconteo. Le Antiche Fattorie, infatti, rientrano insieme al Castello in un unicum che comprende la villa Dolci ed il parco.

Ha preso parola anche Alessandro Iannello (delegazione Fai del Seprio), valutando in positivo la richiesta avanzata qualche anno fa, da parte dei cittadini, di far rientrare le fattorie nel censimento per i luoghi del cuore del Fai e di come, durante il più recente, siano arrivate prime in provincia di Varese: «Con questa iniziativa il Fai dà voce agli italiani grazie al censimento costruito dal basso: i cittadini, i comitati, le associazioni e le parrocchie segnalano un bene o un luogo che per loro è importante e hanno un valore identitario. Questo significa che i sommesi si riconoscono nella Fattorie e con la loro richiesta hanno tracciato “la geografia del cuore di Somma Lombardo”».

Non solo uno sguardo al passato, però, ma anche al futuro più vicino. Durante l’incontro di venerdì 25 ottobre 2019, il sindaco Stefano Bellaria ha espresso quanto l’amministrazione comunale abbia a cuore (tant’è che le serate a tema fattorie visconti sono patrocinate proprio dal comune) questo patrimonio storico-culturale della cittadina: «Per l’amministrazione è fondamentale trovare un progetto sostenibile nel tempo, e lo è se ci si mettono anche delle realtà che possano autosostenersi. L’obiettivo finale di Spes – che ha ripreso delle idee che erano già state proposte anni fa – è avere un luogo vivo, magari con degli spazi di utilizzo nuovo e autofinanziato frequentato dai giovani (un punto prelievi per creare movimento)».

L’idea centrale, in ogni caso, è quella di trasformare le Fattorie in un luogo di aggregazione giovanile, con spazi per ritrovi culturali e, perché no, puntare anche su un turismo cheap, sfruttando la vicinanza dell’aeroporto di Malpensa (e dare quindi vita ad un ostello della gioventù, ad un bar e ad un ristorante).

antiche fattorie visconti incontri

È intervenuta Laura Daverio di Spes srl, azienda che si sta occupando della progettazione per la riqualifica delle Antiche Fattorie. Il primo passo di questo iter è stato partecipare a dei bandi: nel 2019, infatti, Spes ha partecipato al bando di Fondazione Cariplo – di cui deve ancora attendere i risultati -. «Anche se non si vincesse, il risultato sarebbe comunque positivo perché la fondazione manda sempre dei feedback per aiuti e consigli su dove migliorare il proprio progetto», ha spiegato il sindaco. Poi, hanno continuato i due, bisogna trovare dei partner «che sappiamo gestire il locale e, magari, che contribuiscano anche ad una parte del finanziamento».

La rappresentante di Spes ha poi presentato l’iter procedurale per la messa in sicurezza: «Tutto è iniziato a maggio 2019 con la manifestazione di interesse rivolta a dei professionisti per la messa in sicurezza (ne sono giunte 33), poi selezionate da una piattaforma telematica Sindel di Regione Lombardia». Successivamente sono stati poi estratti cinque tra questi professionisti, che «verranno invitati per una presentazione delle offerte che verranno individuate da una commissione di esperti». L’ultimo passo sarà, infine, quello della messa in sicurezza, dato che già dal 2018 il tetto presenta un peggioramento delle proprie condizioni rispetto agli anni passati: «La messa in sicurezza deve però significare un nuovo inizio, non deve certo fermarsi tutto lì. L’obiettivo deve essere quello di mettere in sicurezza l’edificio e fare poi le altre cose, ma nel frattempo la messa in sicurezza deve permettere di fruire di alcuni spazi, come la piazza interna, in modo da poter organizzare nel mentre degli eventi, attirando anche delle persone interessate al recupero della struttura», hanno sentenziato Bellaria e Daverio.

Si prevede di concludere l’iter nel mese di novembre, quando sarà stato individuato il professionista. Poi, continua a spiegare Daverio, sono stati stimati sei mesi per il progetto esecutivo (maggio 2020), al che «in quanto società controllata dal comune, Spes dovrà seguire ed attuare gli indirizzi che riceverà dal comune, ovvero di procedere con l’intervento di messa in sicurezza. Poi dopo le elezioni seguiremo le istruzioni dell’amministrazione entrante». Un progetto attuabile, quindi, dovrà arrivare entro la primavera 2020: un nuovo inizio per la città e, chissà, anche come passaggio del testimone per l’ipotetica nuova amministrazione comunale.

 

Nicole Erbetti
nicole.erbetti@gmail.com

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Pubblicato il 26 Ottobre 2019
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