Tom Ford va a Gallarate e recupera una fabbrica storica

Il marchio dello stilista americano si trasferisce dal Canton Ticino e ha scelto di insediarsi all'interno di una tessitura d'inizio Novecento, già recuperata negli ultimi due anni. Un luogo di lavoro che si rinnova

gallarate generico

Un luogo di lavoro tutto nuovo, in una fabbrica d’inizio Novecento. È il ciclo del lavoro a Gallarate, che riparte in questo caso grazie a Tom Ford, il marchio dello stilista statunitense che si è trasferito qui dal Canton Ticino.

L’edificio è quello della Tessitura Piero Crosta, risalente all’inizio del Novecento, che occupa l’area tra via Vespucci e via Mameli, periferia nord a due passi dal casello autostradale che connette a Milano e alla Svizzera.

Il progetto è stato avviato nel 2017 dagli architetti Stefania e Piermichele Miano, le immagini del progetto e dell’edificio (già restautato) compaiono sul loro sito professionale.
“L’originario complesso occupava l’intero isolato con capannoni e ciminiera. Quello in questione è la vecchia zona uffici” viene spiegato nella scheda. “Più nello specifico, il complesso edilizio in questione è costituito da un corpo doppio su via Mameli e da uncorpo semplice su via Vespucci, entrambi a due piani, filo strada, e da corpi di fabbrica, più recenti ed a copertura piana, ad un piano, sul versante opposto del lotto, destinati a depositi. In termini piu’ propriamente architettonici, è interessante il prospetto su via Mameli: è questo il prospetto che caratterizza l’intero complesso”.

gallarate generico
L’edificio si trova di fronte alle poste centrali di Gallarate, a poche centinaia di metri dal casello autostradale. Le foto sono pubblicate sul sito Atelier Miano (qui)

L’intervento di restauro, a toni tenui, era già stato notato nei mesi scorsi ma non si sapeva che lo spazio sarebbe stato occupato appunto da Tom Ford.

E non è certo l’unico caso di luogo del lavoro che ritrova una sua funzione, come abbiamo raccontato anche in alcune delle puntate del progetto Territori in Tour a Gallarate questa estate (qui il racconto completo).
L’area tra casello ferroviario e stazione è poi particolarmente vivace come nuovi insediamenti, sia di realtà che arrivano da fuori (per citarne una: la multinazionale Ab-InBev) sia per iniziativa gallaratese.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore