Varese alla posizione 41 scala la classifica delle città “green”, menzione speciale per la Pellico

Rifiuti, verde urbano, manutenzioni delle scuole, consumi idrici, solare termico e fotovoltaico, sono solo alcuni dei parametri presi in considerazione dall’indagine condotta da Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con il Sole 24 Ore

Inaugurazione Scuola Silvio Pellico di Saronno

Varese sale alla 41° posizione nel dossier Ecosistema Urbano di Legambiente e Sole 24 Ore, migliorando il proprio punteggio assegnato in base a una serie di performance ambientali. Il capoluogo varesino ottiene un risultato pari al 56,30% che gli consente di scalare la classifica 2019 di oltre 30 posizioni.

Esattamente sono trentuno posizioni recuperate in due anni, quattordici solo tra il 2018 e il 2019.

Rifiuti, verde urbano, manutenzioni delle scuole, consumi idrici, solare termico e fotovoltaico, sono solo alcuni dei parametri presi in considerazione dall’indagine condotta da Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con il Sole 24 Ore, che ogni anno stilano la classifica che misura le prestazioni ambientali delle città capoluogo di provincia. Questa mattina a Mantova la presentazione del Rapporto completo. L’amministrazione varesina era rappresentata dall’assessore all’Ambiente Dino De Simone.

Quest’anno Varese si aggiudica anche una menzione speciale per le best practice dell’ecosostenibilità grazie alla Pellico, la scuola a consumi zero inaugurata proprio lo scorso settembre. Oltre 2 milioni e 300 mila euro per una riqualificazione che ha reso questo edificio scolastico sostenibile, sicuro ed efficiente. Grazie a questo riconoscimento, questa mattina la Pellico viene citata anche sulle pagine del Sole 24 Ore con i suoi 210 nuovi pannelli solari installati sul tetto dell’edificio.

Varese poi si mette in mostra anche in specifiche classifiche come quella sulle spese per le manutenzione delle scuole: la città giardino è terza per la media di investimenti straordinari e quarta per quelli ordinari. Ottava posizione poi per i consumi idrici domestici. Buone prestazioni anche per la raccolta differenziata della frazione umida: in questo caso Varese si distingue perché riesce a differenziarne oltre 100 kg per ogni abitante all’anno.

“Abbiamo invertito una tendenza ereditata che vedeva Varese, la città Giardino, non brillare in queste indagini sulla sostenibilità dei capoluoghi italiani – spiega l’assessore De Simone – Ad esempio, la classifica del 2016 stilata sulla base dei dati del 2015, ci vedeva addirittura in 77° posizione. Oggi invece, grazie alle misure che abbiamo messo in pratica, siamo riusciti a risalire di oltre 30 posizioni e con le nuove buone pratiche messe in campo nel 2019 siamo sicuri che potremo migliorare ancora l’anno prossimo. Penso ad esempio agli oltre 36 condomini che hanno già cambiato, o lo faranno quest’anno, le vecchie caldaie inquinanti con impianti efficienti e sostenibili. Tutto questo grazie agli incentivi del Comune di Varese che negli ultimi tre anni sono stati di oltre 140 mila euro”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Ottobre 2019
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