151 borse dalla Famiglia Legnanese, all’Insubria le hanno vinte Paolo e Claudia

La Fondazione Famiglia Legnanese ha assegnato 151 borse di studio, le uniche due riservate all’Università dell’Insubria le hanno vinte Paolo Erpoli e Claudia Conforti

Generico 2018

In occasione della 33° Giornata dello Studente, domenica 24 novembre al Teatro Tirinnanzi (piazza IV Novembre), sono state assegnate dalla Fondazione Famiglia Legnanese 151 borse di studio, premiando giovani promesse del territorio tra studenti delle scuole superiori, universitari e ricercatori specializzandi.
Con le assegnazioni di ieri, dalla sua istituzione nel 1983, la Fondazione ha raggiunto quota 3.879 premiati per un totale di 6.773.000 mila euro, di cui 218.500 solo ieri.

Sono intervenuti alla cerimonia il Commissario Straordinario del Comune di Legnano, Cristiana Cirelli; il Prevosto della Città di Legnano Monsignor Angelo Cairati; l’Onorevole Riccardo Olgiati; il Responsabile Area Milano Ovest di Banco BPM, Flavio Crespi e, a completare il quadro degli interventi dei donatori storici, il Collegio dei Capitani, rappresentato dal Gran Maestro Giuseppe La Rocca; il presidente Francesco Pappini in nome del Lions Club Legnano Host ed Elisabetta Cozzi, direttrice del Museo Fratelli Cozzi.

Tra l’elenco delle borse di studio, sono stati due gli studenti dell’Insubria di Varese a conquistare il premio: Paolo Erpoli, studente magistrale di Scienze e tecniche della comunicazione e Claudia Conforti, ricercatrice del dipartimento di economia, premiati rispettivamente dalla Prealpina e da M.B. S.r.l. estintori.

Il presidente della Fondazione Famiglia Legnanese, Pietro Cozzi, nel suo discorso d’apertura ha focalizzato l’attenzione sul progetto di sviluppo dell’attività della FFL: «La Fondazione ha un ambizioso progetto di sviluppo sul territorio, coinvolgendo anche 26 Comuni della grande città metropolitana. Alcuni comuni hanno manifestato il loro interesse, mentre il Comune di Varallo, primo fuori Regione, ha già aderito al progetto con ben tre borse di studio assegnate all’Istituto Alberghiero “Giulio Pastore”».

Il presidente ha poi spiegato il senso del motto “Coltiviamo giovani talenti” che sostiene l’opera della Fondazione: «Come si fa con un albero, da ben 36 anni continuiamo nel coltivare un terreno fertile e nel “coltivare giovani talenti”; per vincere ci vuole una grande squadra e noi con voi lo siamo, consapevoli che insieme si può fare molto, augurandomi che la filantropia possa essere una vocazione contagiosa».

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Pubblicato il 28 novembre 2019
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