Addominoplastica: quando e perché si fa

Il dottor Paolo Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ci spiega chi sono i soggetti che più di altri si interessano a questo tipo di intervento

Generico 2018

Sono molti i cambiamenti a cui va incontro il corpo durante l’arco di una vita. Purtroppo però, eventi felici come una gravidanza o la soddisfazione di riuscire a perdere molto peso, rischiano di lasciare segni irreversibili che possono far sentire a disagio la persona.

Il Dott Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ci spiega come l’addominoplastica rappresenti uno degli interventi tra i più praticati nell’ambito della chirurgia estetica.

Grazie a questa operazione è possibile eliminare la pelle e il grasso in eccesso e ripristinare la tenuta della parete addominale in caso di diastasi (ovvero la separazione per cedimento dei muscoli retti dell’addome). Questo intervento può servire inoltre per correggere una brutta cicatrice lasciata da un parto cesareo oppure per ricreare o rimodellare l’ombelico.

Quali sono le indicazioni per quest’intervento, quando viene effettuato? Le situazioni più classiche sono due: post-gravidanza e forte dimagrimento.

La gravidanza può lasciare cute e grasso eccedenti sulla pancia e per liberarsene la chirurgia è molto spesso l’unica soluzione. Sebbene il ritorno all’attività sportiva e a una dieta sana possano sicuramente aiutare, la perdita di elasticità dei tessuti cutanei non è sempre naturalmente recuperabile. Inoltre, la cosiddetta diastasi dei muscoli addominali, che tipicamente si manifesta dopo una o più gravidanze, causa non solo un disagio dovuto al fatto che l’addome non ritorna ad essere piatto, ma si accompagna spesso a dolori lombari dovuti a un’errata postura. Questa è una condizione che spesso richiede la correzione chirurgica, che può garantire sia un miglioramento estetico che funzionale (il dolore alla schiena, nella maggior parte dei casi, sparisce).

Il parto cesareo porta spesso a esiti cicatriziali non esteticamente accettabili che possono mettere in imbarazzo una donna nella sua intimità o nel momento di indossare un costume da bagno. Anche in questo caso, la correzione chirurgica è l’unica soluzione che possa garantire un miglioramento.

In tema di dimagrimento è noto che una forte perdita di peso ha spesso la conseguenza di lasciare molta cute in eccesso, gran parte della quale si colloca sulla pancia alla maniera di un antiestetico “grembiulino”. La perdita di molti chili non permette alla pelle di “riadattarsi” al corpo, motivo per cui l’addominoplastica può costituire l’unica soluzione per risolvere questo problema.

Dopo aver parlato delle indicazioni per questo tipo di operazione, il Dott Montemurro tiene a sottolineare tutte quelle circostanze contrarie all’intervento chirurgico, la prima delle quali è il forte sovrappeso; donne e uomini con un indice di massa corporea troppo alto non possono sottoporsi all’addominoplastica in quanto lo scopo della chirurgia plastica non è quello di far “perdere peso” a un paziente (per questo esistono altre figure mediche come dietisti e chirurghi bariatrici) ma si pone l’obiettivo di rimodellare le forme corporee solo dopo che il paziente avrà completato il proprio percorso di dimagrimento.

Il Dott. Montemurro vuole sfatare il mito che liposuzione e addominoplastica siano una l’alternativa dell’altra. La liposuzione è un intervento molto più semplice e meno invasivo, che può effettuarsi per rimuovere una adiposità localizzata (classico esempio: le “maniglie dell’amore” o le “culotte”), in pazienti giovani e con pelle elastica (che si potrà quindi facilmente riadattare a corpo nel giro di qualche settimana). La sola liposuzione non sarà però sufficiente ad eliminare la cute in eccesso, che sparirà solo dopo un intervento di addominoplastica.

L’addominoplastica è un’operazione che dura circa due ore e che viene effettuata in regime di anestesia generale. Il ricovero è breve, nell’ordine di massimo due giorni, e in alcuni casi sarà necessario posizionare uno o due drenaggi, che saranno rimossi qualche giorno dopo la dimissione. I tempi di recupero sono relativamente lunghi e i primi giorni dopo l’intervento anche per sbrigare le normali attività quotidiane è necessario avvalersi di un aiuto, mentre per un paio di mesi è consigliato indossare un corsetto contenitivo. Per tornare a una vita normale sono necessari almeno tre mesi, mentre per vedere scomparire il gonfiore dovuto all’intervento sarà necessario fino a un anno.

Per rispondere ad una domanda frequente, è certamente possibile andare incontro ad una gravidanza dopo avere effettuato l’addominoplastica, anche se sarebbe meglio programmarla solo quando si è ragionevolmente certi di non volere altri figli, vista la complessità dell’intervento e la lunghezza del periodo di totale guarigione.

Si ringrazia il dottor Paolo Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Il dottore effettua tutti gli interventi di chirurgia estetica e riceve al Medical Point di Varese sito in via Veratti 3. Per prenotare un appuntamento è possibile chiamare lo 0332 242971.

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Pubblicato il 19 novembre 2019
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