Brivio racconta Dario Fo e Nanni Svampa nel ricordo dei Gufi

Il secondo appuntamento nell'ambito della rassegna "Quattro spettacoli d'autunno" è sabato 9 con un "Ricordo lacustre degli amici Dario Fo e Nanni Svampa". Protagonista un loro sincero amico: Roberto Brivio

Generico 2018

Il secondo appuntamento nell’ambito della rassegna “Quattro spettacoli d’autunno” a Luino è sabato 9 novembre alle 21, con un “Ricordo lacustre degli amici Dario Fo e Nanni Svampa“, e vedrà protagonista un loro sincero amico: Roberto Brivio dei Gufi

Nella serata, Roberto Brivio e Grazia Maria Raimondi ripercorreranno cinquanta anni di carriera tra canzoni, gag, monologhi che resero celebri i Gufi.

Nel corso dello spettacolo si susseguiranno aneddoti  legati a Nanni Svampa e a Dario Fo, compagni di viaggio di Brivio in una carriera esaltante che ha segnato la storia dello spettacolo italiano. Accanto a Brivio e Grazia Maria Raimondi l’accompagnamento musicale sarà garantito da fisarmonica e chitarra classica.

Nel 1964 l’incontro con Nanni Svampa e Lino Patruno, successivamente raggiunti da Gianni Magni, diede vita al gruppo musicale che, in quegli anni, creò il cabaret in Italia, utilizzando il dialetto milanese. Il ruolo di scrittore di test originali, a sfondo noir, crearono per Brivio il soprannome di “cantamacabro”.

Roberto Brivio inscena un disincantato racconto teatral-cabarettistico della sua cinquantennale carriera di successi tra teatro, letteratura, dialetto e canzoni milanesi. Si parte dalla nascita dei GUFI (Svampa, Patruno, Magni, Brivio), “I Bealtes” del cabaret italiano, primo gruppo in Italia di comicità musicale da cui presero ispirazione tutti i più grandi artisti italiani (Cochi e Renato,Gaber, Iannacci ecc), fino alla carriera da solista dopo lo scioglimento del gruppo. Brivio racconta, canta, recita, improvvisa, attingendo a un repertorio di canzoni, poesie, libri, monologhi, da lui stesso composti.

Brivio è riconosciuto come l’autore delle principali canzoni dei Gufi. Il dialetto, nello spettacolo, occupa un ruolo di primaria importanza per una tradizione – quella popolare milanese – spesso protagonista delle scene dell’artista. Particolarmente sentito l’omaggio a Dario Fo e Nanni Svampa, colleghi di lavoro e amici di carriera.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 02 novembre 2019
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