Bullismo e cyberbullismo, gli studenti a confronto con il comandante dei carabinieri

Al teatro Giuditta Pasta i ragazzi delle scuole ITCS Zappa, ITIS Riva e Ial hanno incontrato il capitano Pietro Laghezza: l'impegno contro il bullismo con nuove proposte

Bullismo e cyberbullismo, gli studenti a confronto con il comandante dei carabinieri

Bullismo e cyberbullismo sul palco del Teatro Giuditta Pasta, spettatori gli studenti degli istituti scolastici di Saronno ITCS Zappa, ITIS Riva e Ial. Protagonista della mattinata il comandante dei Carabinieri di Saronno Pietro Francesco Laghezza.

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Un incontro proposto dall’agenzia Generali San Giuseppe, sede di Saronno della società Enrico Cantù Assicurazioni, media partner del teatro, nell’ambito di un percorso di sensibilizzazione sul bullismo organizzato sul territorio dalla stessa agenzia, e che coinvolgerà anche i genitori con l’incontro in programma nella serata di mercoledì 27 novembre e nel quale interverranno gli esperti di Informatici Senza Frontiere Onlus, con la presentazione del progetto “Bullyctionary”, il primo dizionario online realizzato insieme ai ragazzi che raccoglie le parole più utilizzate dai bulli in rete, per informare ed educare sul tema del cyberbullismo.

La mattinata al Giuditta Pasta è stata realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’assessorato alla Cultura di Saronno guidato da Mariassunta Miglino, presente sul palco del teatro insieme ad Enrico Cantù e Oscar Masciadri, presidente della fondazione Giuditta Pasta. L’assessore alla Cultura ha aperto l’incontro sottolineando il ruolo degli istituti scolastici nella lotta al bullismo e al cyberbullismo, regolamentata dalla legge istituita nel marzo del 2017 che «coinvolge a pieno titolo i ragazzi, i dirigenti delle scuole e le forze dell’ordine nella lotta contro il bullismo, tramite attività di sensibilizzazione come la peer education, l’educazione tra pari, per individuare tra gli stessi ragazzi dei tutor contro il cyberbullismo». Mariassunta Miglino si è poi soffermata sul “Manifesto della buona comunicazione”, un decalogo presentato due anni fa a Milano da un’associazione no profit, adottato dalle scuole e affisso nelle classi degli istituti saronnesi come codice etico da perseguire per i ragazzi, per contrastare il bullismo con una comunicazione adeguata, in quanto «noi mostriamo ciò che siamo attraverso le parole che utilizziamo, le parole danno forma al pensiero», ha concluso l’assessore Miglino.

A parlare ai ragazzi è stato quindi il Comandante Pietro Laghezza, in un confronto cordiale e in cui gli studenti sono sembrati a proprio agio, su un tema estremamente delicato: «Queste sono occasioni molto importanti per spiegare ai ragazzi non solo il dolore che il bullismo può provocare, ma anche il fatto che il bullismo stesso non è da definire come un fenomeno, ma è un vero e proprio insieme di reati. Chi è bullo è delinquente». Il comandante ha espresso tutto l’impegno di Saronno per combattere il bullismo, annunciando nuove proposte per accorciare le distanze tra le autorità e i ragazzi, come il sistema di messaggistica WhatsApp per permettere ai giovani di fare domande ai carabinieri superando l’imbarazzo di parlare in pubblico e con la garanzia dell’anonimato, e il nuovo progetto realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale e la biblioteca di Saronno: a partire da gennaio, i giovani avranno la possibilità di incontrare presso la biblioteca il comandante Laghezza, che sarà a totale disposizione dei ragazzi per incontrare chiunque voglia confidarsi o confrontarsi, in una chiacchierata libera e “informale”. L’incontro è proseguito con l’esposizione di alcuni casi concreti di cyberbullismo, la nuova forma di bullismo che dilaga nella sconfinata rete di Internet e dei social network, e si è concluso con le domande di alcuni studenti al capitano del Comando dei Carabinieri di Saronno.

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Pubblicato il 27 Novembre 2019
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