Cinema Vittoria, Rossini: “Speriamo nella riapertura di quella sala”

Il fondatore e presidente dell'associazione Filmstudio'90 risponde alla lettera di Mauro Gregori e relativa alla proposta di acquistare il Cinema Vittoria, chiuso da dieci anni

Gran Cinema Vittoria

Giulio Rossini, fondatore e presidente dell’associazione Filmstudio’90 risponde alla lettera di Mauro Gregori e relativa alla proposta di acquistare il Cinema Vittoria, chiuso da dieci anni. Ecco la sua lettera:

“Con riferimento alla proposta formulata da Mauro Gregori di acquistare il Cinema Vittoria, chiuso da oltre 10 anni, credo sia giusto ricordare che Filmstudio 90 già diverse volte aveva provato a salvare questa storica sala cinematografica, con ripetute proposte formulate alla proprietà. Tre anni fa, era settembre, eravamo anche riusciti ad organizzare una riunione tra i proprietari del cinema, il Sindaco e l’allora Assessore alla Cultura Roberto Cecchi, proprio perché l’amministrazione aveva messo attenzione al problema ed era disponibile a valutare il coinvolgimento del Comune stesso in una trattativa, ma l’incontro non aveva dato esiti positivi a causa delle eccessiva richiesta economica formulata dai proprietari.

Filmstudio 90, da trent’anni attiva nella promozione culturale, aveva in passato collaborato con il Cinema Vittoria, anche portando alcune proiezioni del progetto “Un posto nel mondo” che intendevano proseguire e rilanciare il forte lavoro avviato presso la sala dall’Università Popolare. Come Filmstudio 90 avevamo anche coinvolto lo Studio Duearchitetti di Paolo Gelso e Nicoletta Binello, che avevano predisposto un primo progetto di ristrutturazione della sala, con la realizzazione di una seconda saletta, la creazione di un bar e diverse migliorie utili alla socialità e al rilancio del cinema come luogo di cultura e di incontro.

Il rilancio della sala, coerentemente con le moderne modalità di fruizione della cultura, spingono infatti alla realizzazione di luoghi aperti a tutta la città anche in orario diurno, con proposte diversificate e nuovo coinvolgimento di fasce soprattutto giovanili.

L’augurio è che privati, ente pubblico e associazionismo possano davvero consentire una riapertura di questo cinema, amato da tutti i varesini, che si colloca tra l’altro in centro, a metà strada tra le stazioni e piazza Monte Grappa, in luogo di passaggio quotidiano di studenti e lavoratori, che può contribuire anche alla rivitalizzazione del centro cittadino come spazio multiuso innovativo e stimolante.
Giulio Rossini

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 novembre 2019
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