Copernico, smart working e nuove tendenze nei luoghi di lavoro

Il digitale, la velocità, l’iperconnessione hanno cambiato il modo di lavorare e di relazionarci. I nostri uffici devono trasformarsi, passando dall’essere semplici spazi fisici a luoghi dove avvengono scambi e contaminazioni

Copernico Zuretti

Il mondo è in continua evoluzione, tutto si trasforma e come cambia il contenuto, è necessario che cambi anche il contenitore. Bisogna ripensare ai luoghi in cui viviamo, quelli dove lavoriamo e, di conseguenza, anche ai metodi di lavoro e ai processi aziendali. Proviamo a fare un punto con Copernico, rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e servizi che favoriscono lo smart working e la crescita professionale e di business di freelance, professionisti, start-up e aziende, grazie alla condivisione di risorse, conoscenza, alla contaminazione di idee e al networking in un ambiente caratterizzato da stile, design ed esperienza unici.

I processi di trasformazione aziendale avvengono confrontandosi con il mercato, i team seguono processi differenti, sempre più “agili”, orientati al lavoro di gruppo, rompono gli schemi e le gerarchie e tutto questo trasforma il luogo di lavoro che deve essere ripensato per facilitare tutte queste interazioni e questi scambi.

Gli spazi di lavoro sono luoghi d’incontro dove avvengono scambi di competenze e di apprendimento. Il workplace è abitato da nuove figure, nomadi, creative, artigiane: gli smart worker, persone ad alta specializzazione, nomadi della conoscenza, che non conoscono rapporti univoci tra spazio e azione, che credono e creano flussi continui e che vivono in perenne mobilità, alla ricerca di occasioni per essere produttivi.

Lo smart worker si muove e muovendosi modifica lo spazio che attraversa, ne assorbe le energie e le idee, conosce altri smart worker, si confronta con loro e agisce cercando in ogni luogo in cui passa elementi che lo riconnettano con le proprie origini.

Questo nuovo soggetto è artefice del suo destino in modo creativo; esplora il mondo, interagisce con esso, lo interpreta e lo modifica senza rimanere mai fermo e assorbendo conoscenza da ciascuna esperienza.

Gli uffici vanno quindi ripensati, riempiti non solo di mobili e attrezzature ma arricchiti con attività, eventi, workshop, incontri e dibattiti; devono essere luoghi di contaminazione dove si possa entrare in contatto con altri mondi e altri settori in maniera semplice, spontanea, naturale.

Non è una trasformazione facile perché non esiste un modello che va bene per tutti e inoltre è necessario anche un investimento in tecnologia, per poter fornire a ciascun collaboratore tutti gli strumenti adeguati per garantirgli la piena operatività e creare vero smart working.

Copernico è il partner ideale per tutte quelle realtà che desiderano vivere questa trasformazione, partendo da un’analisi dei bisogni dell’azienda, per poi andare a ripensare gli spazi fisici e infine quelli relazionali, ovvero i momenti dedicati al coinvolgimento delle persone che vivono e popolano quegli spazi.

Tutto questo per trasformare l’ufficio in un luogo che risponda per davvero alle esigenze del mondo di oggi: un luogo flessibile che aiuti a lavorare con serenità e senza distrazioni, un luogo connesso, tecnologico e capace di creare connessioni tra chi ogni giorno lo abita.

Copernico è l’esempio perfetto di una realtà capace di creare connessioni tra le differenti community che ogni giorno lo popolano. Quando si entra a far parte di una realtà come quella di Copernico, si entra a far parte in modo automatico di tutto il network della società, che si sviluppa Milano, Roma, Torino e Bruxelles e prossimamente, oltre a Varese, anche a Bologna e Cagliari. Tutti gli hub sono interconnessi in rete per permettere a ciascuno smart worker a lavorare in luoghi che favoriscono la nascita e la crescita di nuovi business all’interno di un ecosistema virtuoso in cui l’incontro tra capitali d’impresa, investitori, start-up e aziende è facilitato.

 

 

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Pubblicato il 18 novembre 2019
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