Ferrovia Milano-Gallarate, avanti con il potenziamento. Confermato il raccordo per Malpensa

Intervenendo al Pirellone l'amministratore delegato di Rfi ha scandito i tempi degli interventi, compresi quelli per i nuovi binari e il collegamento Legnano-Busto verso Malpensa. Astuti: "Bene fino a Parabiago, ma necessario intervento fino a Gallarate"

Generico 2018

Via i passaggi a livello sulla direttrice Alptransit, avanti con il potenziamento della Rho-Gallarate e con il raccordo Legnano-Busto Fnm per un nuovo accesso diretto a Malpensa.

Sono alcune delle prospettive a breve e medio termine – dal 2021 – annunciati dall’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, in audizione in commissione infrastrutture al Pirellone, a Milano.

L’intervento sul Nodo di Milano e di Gallarate, finanziato con 37,5 milioni di euro, è previsto nella timeline delle azioni a breve-medio periodo, tra 2021 e 2022.
Nel caso specifico di Gallarate – uno dei principali snodi di traffico in Lombardia – il progetto prevede “il rinnovo tecnologico dell’impianto di Gallarate con la realizzazione di un unico apparato centrale per la gestione dell’intero perimetro della stazione”. Oltre a questo saranno potenziati i binari usati per i treni merci, l’apparato di circolazione (la “torre di controllo”) della stazione di Somma Lombardo e la possibilità di usare in modo più flessibile i binari tra Gallarate e Sesto Calende.

A “medio-lungo periodo”, cioè tra 2022 e 2025, è previsto invece il quadruplicamento Rho-Parabiago e il cosiddetto Raccordo Y. La prospettiva è di attivare entro il 2024 la prima fase del quadruplicamento dei binari Rho-Parabiago: i due binari esterni servirebbero ai treni veloci (diretti, Eurocity) e i due interni invece per i servizi locali (potenziando i servizi suburbani S fino a Parabiago).

L’intervento consentirebbe di passare da una capacità teorica di 10 treni all’ora per direzione a 24 treni all’ora per direzione. Resta il nodo dei fondi da reperire: la spesa complessiva confermata è di 827,7 milioni di euro e ne sono stati stanziati dal CIPE, ad oggi, 500.

Secondo le slide presentate da Gentile è appunto confermato anche il celebre (localmente) “raccordo Y”, il doppio binario che unirebbe la stazione di Legnano FS a quella di Busto Nord, come accesso più diretto a Malpensa.

È un’opera – il raccordo – su cui c’era qualche incertezza, negli ultimi anni: da un lato sarebbe la soluzione più comoda per connettere Milano Centrale a Malpensa, dall’altro ha un limite strutturale (il binario da Malpensa verso la città s’immette “tagliando la strada” al binario Milano-Gallarate in direzione Nord e limita quindi il numero di treni).
Inoltre è anche aperto il progetto di FerrovieNord per un secondo accesso a Malpensa da Nord: un progetto da 250 milioni e per cui ci sono ancora criticità da risolvere.
D’altra parte, le prospettive incerte su questo progetto creano anche qualche problema a livello locale (qui).

«Abbiamo avuto rassicurazioni sullo stato delle opere – commenta il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti  – e va riconosciuto lo sforzo importante dell’azienda e del Governo, con due puntualizzazioni: il quadruplicamento da Rho a Parabiago è un intervento importante e atteso ma è fondamentale che al più presto si realizzi anche la tratta da Parabiago a Gallarate, senza la quale anche la prima tratta non può dare i risultati sperati. Ho anche chiesto al dottor Gentile una particolare attenzione su AlpTransit, che interessa un territorio fragile e dove mancano ancora risposte sulla sicurezza, sulle compensazioni ambientali e sulle barriere fonoassorbenti».

Ovviamente il piano di Rfi tocca anche tutte le altre province lombarde: oltre a numerosi interventi di potenziamento, prevista anche la realizzazione del collegamento ferroviario (orizzonte 2025) per Orio al Serio, con breve bretella dalla stazione di Bergamo.

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 28 novembre 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore