Gli ospedali varesini, pazienti gravi con piccoli segnali di ripresa

Cittadinanza Attiva ha presentato la sua relazione sullo stato di salute di Circolo e Del Ponte. Si cercano volontari per partecipare all'audit civico sui due presidi

comitato noi per l'ospedale

Una riunione per conoscere lo stato di salute degli ospedali. Cittadinanza Attiva ha incontrato la popolazione per fare un bilancio in dell’assistenza sanitaria di Circolo e Del Ponte.

Nel Salone Estense del Comune di Varese, una trentina di persone ha seguito il resoconto di Giorgio Arca, presidente del Comitato Noi per l’Ospedale.
Una disamina di eccellenze e gravi carenze che rendono l’andamento altalenante.

Arca ha dato merito all’attuale direzione strategica dell’asst Sette Laghi di aver dimostrato un netto cambio di passo rispetto alla precedente direzione. I segnali forti, secondo Arca, si vedono soprattutto nelle scelte organizzative del pronto soccorso ma rimangono ancora carenze gravi nella diabetologia che è collocata in spazi troppo angusti e promiscui: « La buona notizia è che sono già stati individuati nuovi spazi nell’ex ortopedia» ha chiarito Arca.

A preoccupare è soprattutto la mancanza di medici nel reparto di medicina dove sei dottori ( di cui una incinta) devono gestire 34 letti ( oltre al reparto di Angera), mentre in nefrologia la mancanza di personale costringe i pazienti della CAL  « a fare le sedute senza vedere lo specialista mentre affrontano la terapia e a ricevere le prescrizioni al telefono» ha denunciato Arca.

Anche le poltrone per la dialisi, vecchie e rotte, costringono il personale a trovare soluzioni innovative per garantire il confort dei pazienti che devono rimanervi seduti per 5 ore.

Sul Del Ponte, l’annuncio dell’imminente arrivo dei 10 milioni di euro per il terzo lotto potrebbe restituire un po’ di serenità a quei reparti che ancora oggi sono in sofferenza a causa di spazi angusti, come la cardiologia pediatrica che con i suoi 20.000 utenti è ospitata nel sottoscala del padiglione Leonardo, mentre l’audiovestibologia è ancora al Circolo costringendo i piccoli ricoverati a rimanere nei reparti per gli adulti o a salire in ambulanza per essere trasferiti.
La richiesta è quella che si diano spazi e sostegno adeguati a chi dà risposte alle richieste del territorio, in modo sufficiente per garantire dignità ai bambini.

comitato noi per l'ospedale

Arca ha poi riservato un attacco all’Università dell’Insubria rea di aver assistito impotente alla «distruzione della clinica chirurgica fondata dal professor Dionigi, dopo aver loro tolto alla chirurgia mininvasiva e l’oncologica».

Appunti che non sempre il direttore socio sanitario dell’asst Mazzoleni ha gradito: « Il confronto è apprezzato purché chiariamo le regole del gioco. E le scelte strategiche non sono sul piatto così come i livelli di assistenza. Abbiamo un bilancio di 500 milioni di euro da gestire per un’azienda che conta 5000 dipendenti. Va bene condividere le priorità ma sta a noi decidere la strategia».

Al dibattito hanno preso parte anche gli esponenti della politica: il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti ha ricordato il finanziamento del terzo lotto per risolvere le criticità rimaste ancora aperte; il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti ha sollecitato la Regione a emanare le regole per realizzare il nuovo POAS, il piano organizzativo aziendale, e dare davvero poteri di gestione ai nuovi direttori oggi obbligati a rispettare programmi fatti da altri, e il consigliere del Movimento 5 Stelle Fumagalli secondo il quale la politica regionale è ancora diretta a privilegiare il settore privato prolungando la politica avviata da Formigoni: « nella ricerca, per esempio, è il privato a raccogliere tutti i fondi a disposizione con solo 4 enti pubblici a contrastare tale supremazia».

Alla serata ha partecipato anche il senatore del PD Alesandro Alfieri che ha ricordato il primario obiettivo di abbattere le liste d’attesa.

Per avviare un controllo attivo da parte dei cittadini, il direttore Gianni Bonelli ha proposto a Cittadinanza Attiva di avviare un “audit civico”. Chiunque fosse interessato a svolgere un ruolo di controllore dell’andamento dei due presidi, da un punto di vista civico, può proporre la sua candidatura chiamando il nr 0332 278365 il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 12. Oppure telefonando ai nr 391 4140238 oppure 388 9092116. 

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Pubblicato il 19 novembre 2019
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