Immagini, musica e “corti” per l’inaugurazione di Induno Foto Festival

Si inaugura venerdí 15 novembre la seconda edizione del Festival. Ospite d'eccezione il grande fotografo Gianni Berengo Gardin

Generico 2018

(Nella foto: il fotografo Gianni Berengo Gardin, ospite d’onore del festival)

Si apre domani, venerdí 15 novembre, la nuova edizione di Induno Foto Festival in programma dal 15 al 17 novembre a Induno Olona.

Organizzato dal Gruppo Fotografico Fuori Fuoco di Induno Olona, il festival presenta tre giorni di mostre, proiezioni e incontri con grandi autori.

La manifestazione si apre venerdì 15 novembre alla sera in Sala Bergamaschi con l’inaugurazione delle mostre fotografiche e a seguire la proiezione di alcuni cortometraggi grazie alla collaborazione con Cortisonici. Il tutto sarà arricchito da intermezzi musicali di Elia Capolecchia e sarà in funzione anche il servizio bar grazie alla collaborazione con l’associazione Caimano di Induno Olona.

Sabato pomeriggio, sempre in sala Bergamaschi, ci sarà un incontro dedicato alla stampa “fine art” a cura del fotografo e stampatore Paolo Spiandorello, con tecniche e consigli su come riprodurre i propri scatti attraverso uno sviluppo equilibrato e la corretta scelta del supporto cartaceo oltre ad una precisa scelta del colore.
Sabato sera il clou in Sala Lombardia a Villa Porro Pirelli con la partecipazione di Gianni Berengo Gardin che si racconterà attraverso i suoi libri in un interessante dialogo condotto da Mosè Franchi, direttore della rivista fotografica Image Mag: «Un personaggio di fama internazionale, definito il fotografo “sociale e civile” per alcune tematiche sviluppate negli anni 70, dai manicomi alle grandi navi a Venezia, per finire ai suoi baci rubati».

Domenica 17 novembre, oltre alla sempre presente esposizione dei soci, sarà la volta di un corso di fotografia base full-immersion che durerà tutta la giornata e si svolgerà alla Biblioteca di Induno Olona. Un corso rivolto a tutti coloro che vogliono iniziare a prendere confidenza con la propria macchina fotografica e con le tecniche fondamentali per scattare immagini migliori, ottimizzando il proprio impegno concentrandolo in un unica giornata.

Domenica pomeriggio, in Sala Bergamaschi, appuntamento con Mosè Franchi con una lettura portfolio, un’occasione unica per tutti gli appassionati di fotografia per proporre i propri lavori ad un grande critico fotografico, esperienza utile a fare un balzo in avanti nel campo fotografico.Un’opportunità da sfruttare a piene mani anche solo come osservatori se non si è rientrati nel numero fissato.

Il festival indunese si chiuderà domenica pomeriggio alle 18 in Sala Bergamaschi con un rinfresco aperto a tutti.

Una mostra di foto dei singoli soci del Gruppo e una mostra collettiva dell’intero Gruppo faranno da sfondo per tutta la durata della manifestazione in Sala Bergamaschi. «La mostra collettiva, dal titolo “Prigionieri del progresso“, dovrebbe portare i visitatori ad alcune riflessioni su dove ci sta portando il progresso di cui ormai sembra di non poter più fare a meno – spiegano gli organizzatori – A fare da contorno della collettiva  ci saranno lavori di alcuni singoli soci che spazieranno dal ritratto al paesaggio passando e raccontando percorsi di vita, di fantasia, di scelte, di lavoro, di divertimento, di stili di vita, di nuove architetture, tutto con lo scopo di coinvolgere il più possibile il pubblico e in alcuni casi facendolo interagire con gli autori».

Qui la locandina con i dettagli del programma

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Pubblicato il 14 novembre 2019
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